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10/06/2008 - La stampante che si riproduce

Lo scienziato britannico Adrian Bowyer ha presentato in questi giorni una stampante 3D che è in grado di stampare... se stessa. Aggiungendo l'elettronica e montando i pezzi, si ottiene una stampante identica all'originale. È un nuovo passo su un percorso che il ricercatore iniziò nel 2005: leggete qui per saperne di più

04/05/2008 - Centoquarant'anni dopo, chapeau!

Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.

04/04/2008 - Buon compleanno Goldrake

Esattamente trent'anni fa sbarcava in Italia Goldrake. Appropriatamente, io ripubblico qui un mio articolo vecchiotto ma ancora interessante sui robot scritto quattro anni fa per un quotidiano svizzero. (Gli articoli nuovi sono protetti da password, scoprite qui come ottenerne una.

DOVE MI TROVI

Macworld di agosto

È in edicola da lunedì 21 luglio Macworld di agosto 2008, Ci troverete un mio lungo articolo su Mac OS X 10.6 "Snow leopard". Lo scarno comunicato stampa di Apple in proposito, un mese fa, è stato ristampato sino alla nausea su tutti i siti web del mondo. I commenti visti in giro sono stati improntati, a mio modesto parere, a una certa superficialità. Io mi sono preso qualche settimana di tempo, ho letto un po' di documentazione per sviluppatori e ho preparato un approfondimento

Ci sarà naturalmente anche il mio consueto articolo in ultima pagina: Dizionario per l'estate, decisamente più ridanciano del solito.

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Le Parche ci guardano

Un missile Titan 4-B della Lockheed Martin (il più potente razzo vettore usa-e-getta disponibile agli USA, utilizzato per mettere in orbita satelliti di grandi dimensioni e dal costo di 455 milioni di dollari) è decollato il 6 ottobre 2001 alle 22:21 dalla base militare Vandemberg in California. Il carico è coperto dal segreto militare -- l’unica notizia certa è che il contrattore del lancio è la National Reconnaissance Office, la agenzia federale che gestisce i satelliti da ricognizione -- ma pare che si tratti di un satellite spia capace di identificare al radar, riconoscere e fotografare oggetti al suolo di dimensioni uguale a soli dieci centimetri. Secondo il Florida Today, quotidiano locale che ha raccolto voci di corridoio nella base Vandemberg, il nuovo satellite avrebbe un costo di un miliardo e mezzo di dollari, peserebbe quasi 15 tonnellate e farebbe parte della rete che il Pentagono chiama “Parche”, in riferimento alle mitologiche divinità che tessono i destini degli uomini. Il nuovissimo satellite, sempre secondo gli osservatori, potrebbe essere stato immediatamente utilizzato durante la preparazione dell’attacco americano all’Afghanistan iniziato il 7 ottobre. Il progetto “Parche” è stato ideato nei giorni seguenti la Guerra del Golfo, in seguito alle lamentele del generale H. Norman Schwartzkopf, che si lamentava della scarsa qualità delle immagini strategiche di cui disponeva. Secondo l’analista canadese Ted Molczan, un esperto del settore, questi satelliti seguono un orbita ellittica polare a una altezza dal suolo compresa tra i 320 e i mille chilometri, passano sopra ogni punto della superficie terrestre più volte al giorno e offrono immagini tanto nitide da poter leggere il titolo di un giornale che un uomo al suolo tenga aperto dinanzi a sé.



Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.