È purtroppo mancato il geniale co-fondatore e presidente di Apple, nonché suo timoniere sino a un mese fa. Ecco il breve articolo che gli dedicai a fine agosto scorso quando la malattia lo costrinse ad abbandonare quel posto.
Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
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In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
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Pro: Veloce, permette boot e backup da OS 9 e OS X
Contro: Richiede alimentatore esterno
Il Maxtor è un disco rigido esterno con capienza di 200 GB (il Finder ne riporta 189,9 utilizzabili dopo la formattazione). Si collega a Macintosh attraverso la porta FireWire: il cavo è fornito nella confezione e il lettore possiede due porte, quindi chi possiede un Mac portatile può collegargli contemporaneamente questo disco e anche unaltro dispositivo FireWire come per esempio una telecamera digitale. (Il Maxtor ha anche una singola porta USB 2.0, che però su Macintosh è poco utile).
Nella confezione troviamo anche due CD-ROM con il software in dotazione, che comprende una copia avviabile di Retrospect Express versione 5.0.205 per i backup personali. Tuttavia nessuna installazione è indispensabile: è sufficiente collegare il disco perché il Mac lo riconosca immediatamente e, dopo una formattazione eseguita con le utility Apple (Drive Setup sotto OS 9 o Utility Disco in X) lo monti sulla scrivania. Installando una copia del Mac OS (anche in questo caso, ciò è possibile sia agli utenti di 9 che di X) sul disco Maxstor è possibile utilizzarlo per avviare un Mac senza alcuna penalità prestazionale anzi, nel caso di un portatile lavvio sarà più veloce. Curiosamente, la documentazione fornita (anche in italiano) sostiene che ciò non sia possibile, anche se noi ci siamo immediatamente riusciti con tre differenti Mac sotto i sistemi 9.2.2 e 10.2.5: forse il manuale cartaceo è obsoleto.
Come sempre nel caso di dischi FireWire il disco appare sulla scrivania semplicemente attaccando il cavo a macchina accesa e basta cestinarlo per poter staccare il cavo impunemente.
La meccanica interna è costituita da una unità a 7.200 giri/minuto connessa con bridge Oxford: le prestazioni sono ottime e la sigla DV nel nome, del resto, indica come il produttore suggerisca luso di questo capiente meccanismo per chi si diletta di video digitale.

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