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05/10/2008 - Telefonate gratis su iPhone e Skype

Oggi ripubblico due miei articoli a proposito di Skype, alla luce del fatto che il sistema per telefonare gratis o quasi si può usare anche su iPhone, ma anche alla luce delle gravi notizie a proposito dell'azienda stessa.

21/07/2008 - LED, luce di una nuova tecnologia

 17 luglio 2008: i ricercatori della Purdue University in America anunciano di aver trovato il modo di costruire i LED su un substrato di silicio e non più di zaffiro, come si era sempre fatto. È una rivoluzione che cambierà le nostre vite: leggete questo articolo dove spiego le straordinarie caratteristiche dei LED.

10/06/2008 - La stampante che si riproduce

Lo scienziato britannico Adrian Bowyer ha presentato in questi giorni una stampante 3D che è in grado di stampare... se stessa. Aggiungendo l'elettronica e montando i pezzi, si ottiene una stampante identica all'originale. È un nuovo passo su un percorso che il ricercatore iniziò nel 2005: leggete qui per saperne di più

DOVE MI TROVI

Macworld Italia di ottobre

 Nel numero in edicola da metà settembre circa il mio pezzo di opinione si chiama Visioni. E comincia così.

Uno dei motivi per cui dopo il PowerBook G4 Titanium abbiamo avuto il MacBook Pro in alluminio è che il titanio sta finendo. Non è il solo metallo raro e pregiato di cui l'umanità sta esaurendo le scorte planetarie. L'indio, per esempio, finirà in cinque o dieci anni (e di conseguenza il suo prezzo è salito di quindici volte negli ultimi quattro anni) ma oggi è indispensabile nella costruzione degli schermi piatti, cioè dei monitor. Siamo agli sgoccioli anche con il germanio, che serve per la produzione dei semiconduttori, ed è  difficile immaginare che di fianco a casa qualcuno posizioni un cassettone per favorirne il riciclaggio. Apple può produrre un MacBook Pro senza titanio, ma non è pensabile oggi come oggi un personal computer portatile che non contenga indio o germanio. Che si fa?

Monto in cattedra

 Anche quest'anno terrò la cattedra di Tecnologie per il Web nel contesto dei Master in Web Design della Scuola Politecnica di Design. A Milano. Che ne volesse sapere di più, segua il link.

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Il disco rigido non va

Punto interrogativo

Ci scrive il signor Venanzio D'Agostino da Procida: "All'avvio la mia macchina non legge il disco rigido. Esce infatti un'icona con punto interrogativo".


Il computer non trova un disco rigido che contenga Mac OS. Nei Mac traslucidi il sintomo è leggermente diverso: a lampeggiare è l'icona della cartella sistema.

La prima cosa da fare è spegnere il computer e tutte le periferiche. Poi staccare tutti i dispositivi dal retro del calcolatore, se ce ne sono: tutti tranne la tastiera e il monitor (e, ovviamente, il disco rigido guasto, se è un modello esterno). Provate ora a riaccendere. Se a questo punto il Mac si avvia, avete solo un piccolo problema meccanico. Magari il disco impiega troppo tempo per arrivare alla velocità di rotazione, e il computer si stanca di aspettarlo. Una visitina a un centro assistenza dovrebbe rimediare. Altri casi possibili sono il conflitto con altre unità SCSI, e anche in questo caso un tecnico potrà aiutarvi in poco tempo.

E se anche a questo punto il Mac OS non si carica? Questo comportamento indica che il computer non trova un disco che contenga una copia valida del sistema operativo Mac OS. Presumibilmente, questo significa che la vostra Cartella Sistema è danneggiata. Può darsi che il danno sia minimo e limitato al System; può darsi che il danno sia serio, e che anche i documenti e le applicazioni siano compromessi; infine, può darsi il caso che il disco rigido sia distrutto.

Prima di cominciare a preoccuparci, dobbiamo convincere il computer ad avviarsi, per studiare meglio la situazione. Per farlo, dobbiamo introdurre un disco che contenga una copia di emergenza valida di Mac OS. Tutti i Macintosh e i compatibili sono venduti con un disco di emergenza (CD-ROM o floppy); un disco del genere è fornito anche con gli aggiornamenti del processore, e ce n'è uno nella scatola con le nuove versioni del sistema operativo (per esempio, Mac OS 8.5) vendute in negozio.

Inserite il disco di emergenza nel computer. A questo punto dovrebbe riavviarsi caricando Mac OS. Se ancora non parte, spegnete e riaccendete, ma durante la riaccensione premete [Comando]-[Opzione]-P-R. Tenete premuto sinché il computer non fa nuovamente "blong". A questo punto premete [Comando]-[Opzione]-[Maiuscole]-[Cancellazione] e tenere premuti questi quattro tasti sinché non vedete apparire la schermata del Benvenuto, e il Mac sorridente.

Quando appare la scrivania ci sono tre differenti possibilità. la prima, e migliore: l'icona del vostro disco rigido appare sulla scrivania, un po' più in basso del suo solito posto, subito sotto all'icona del disco di emergenza. Buone notizie: i danni sono minori. Proseguite la riparazione seguendo le istruzioni della prossima pagina, "Dischi sani e splindenti".

Seconda possibilità: appare una finestra di dialogo simile a quella della figura qui sotto. L'icona dovrebbe essere quella del vostro disco rigido, e il testo può essere un po' differente (dipende dalla versione di Mac OS che si trova sul disco di emergenza). In questo caso non permettete che Mac OS inizializzi il disco! Se lo facesse, tutti i contenuti sarebbero persi! Annullate l'inizializzazione: il disco rigido sparisce temporaneamente dalla scrivania. Eseguite ora un aggiornamento del driver, come spiego nella prossima pagina "Dischi sani e splindenti"


Terzo caso, il peggiore: il disco rigido non dà alcun segno di vita. Pessima notizia. Dovete allora procedere sino alla pagina "I casi disperati".



Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.

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