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10/06/2008 - La stampante che si riproduce

Lo scienziato britannico Adrian Bowyer ha presentato in questi giorni una stampante 3D che è in grado di stampare... se stessa. Aggiungendo l'elettronica e montando i pezzi, si ottiene una stampante identica all'originale. È un nuovo passo su un percorso che il ricercatore iniziò nel 2005: leggete qui per saperne di più

04/05/2008 - Centoquarant'anni dopo, chapeau!

Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.

04/04/2008 - Buon compleanno Goldrake

Esattamente trent'anni fa sbarcava in Italia Goldrake. Appropriatamente, io ripubblico qui un mio articolo vecchiotto ma ancora interessante sui robot scritto quattro anni fa per un quotidiano svizzero. (Gli articoli nuovi sono protetti da password, scoprite qui come ottenerne una.

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Ritorno al 1956 (o 1904)

La scarica del 1956

Uno o più tra questi sintomi vi suonano familiari? L'orologio del Macintosh, quando lo accendete, è convinto di essere nel 1904 oppure nel 1956 (se state usando il Mac OS classico) oppure nel 1970 (quest'ultimo solo sotto Mac OS X). Il colore delle selezioni è il bianco su nero. Il volume dell'altoparlante torna a un valore qualsiasi, e il suono che il Mac emette quando qualcosa non va torna ad essere un semplice "beep".

Se reimpostate il calcolatore, usando i panelli di controllo, tutto torna a funzionare e potete anche riavviare il computer. Ma se lo spegnete, alla riaccensione i sintomi tornano a manifestarsi.

Se tutto questo vi accade, c'è un solo colpevole: la pila. Tutti i Macintosh sono dotati di una piccola pila, che alimenta una memoria altrettanti minuscola usata dai nostri calcolatori per memorizzare le impostazioni personalizzate, la data e l'ora.

Il rimedio è semplice. Se il vostro modello può venire aperto facilmente, fatelo. Sulla piastra madre la pila è solitamente visibile, e ha la forma di un cilindretto nero e rosso oppure di una pastiglia argentea. Staccatela, portatela in un Centro Apple e chiedete un ricambio.
Alcuni modelli di Macintosh sono difficilmente apribili, oppure la pila può essere posizionata in modo tale che serve uno speciale strumento per rimuoverla. In questo caso non vi resta che portare tutto il computer da un tecnico.



Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.

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