È purtroppo mancato il geniale co-fondatore e presidente di Apple, nonché suo timoniere sino a un mese fa. Ecco il breve articolo che gli dedicai a fine agosto scorso quando la malattia lo costrinse ad abbandonare quel posto.
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Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
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In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
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Se pensate che i Macintosh costino troppo, non siete i soli. Una gran quantità degli interventi sulla conferenza telematica da me arbitrata hanno per argomento il prezzo dei Mac.
Alcuni interventi stigmatizzano il fatto che l'avvento del processore PowerPC, nel marzo 1994, avrebbe dovuto trasformare Mac nel calcolatore più potente e più conveniente sul mercato. Il PowerPC attuale (il 601) lascia Pentium nella polvere, e il suo successore (il 604) farà lo stesso con P6, il successore di Pentium. I prezzi non sono altrettanto convenienti.

Apple, a mio parere (e non solo mio) oggi deve impegnarsi per aumentare la sua presenza sul mercato: più macchine in giro significa maggior attenzione da parte degli sviluppatori di software, dei mass media, delle grandi aziende. Una maggiore penetrazione del mercato si può ottenere solo abbassando i guadagni... ma per Apple sarebbe un affare comunque.
Se il prezzo di un Mac vi spaventa, c'è una semplice soluzione. Diventate sviluppatore! Per sole 750.000 lire annue potete abbonarvi al servizio sviluppatori di Apple: questo vi dà il diritto di ricevere un CD al mese, contenente documentazione esoterica; usare la più recente versione del software di sistema Macintosh su tutte le macchine della vostra ditta (già questo potrebbe ripagarvi del costo); ed acquistare i Macintosh con la lussuriosa offerta sviluppatori. Questo è superiore, per quanto ne so, a qualsiasi altra categoria di sconto offerta da Apple (giornalisti compresi).
L'iscrizione a un club esclusivo come quello degli sviluppatori è ristretta? A me nessuno ha mai chiesto ragione di che cosa io abbia realizzato. Forse qualcuno di Apple Italia deve rendere conto a qualcun'altro in America di quanti sviluppatori lavorano su Mac: e che per questo motivo i controlli siano blandi. O forse è solo una coincidenza...

Lo sviluppatore tratta con Essai, la ditta cui Apple Italia ha delegato la gestione del servizio. La maggior parte dei commenti che i miei colleghi sviluppatori dedicano alla gestione non è proprio radiosa. Alcuni sviluppatori si rivolgono direttamente al servizio sviluppatori americano, anche se in teoria questo non sarebbe possibile, e anche se i costi sono superiori a causa delle spese di spedizione.
Vediamo un esempio. Qualche mese fa ho deciso di affiancare a Zanzara (il mio fedele Duo) una sorella maggiore, e ho ordinato un Duo 280c: Zanzara Tigre. La procedura: (1) lo sviluppatore contatta una serie di rivenditori, per scoprire chi tra essi pratichi il prezzo migliore (una volta lo sconto era sul prezzo di listino. Oggi è sul prezzo praticato dal rivenditore, e dunque ).
Trovato un dealer, (2) si scrive ad Essai chiedendo di rilasciare un modulo chiamato CAR, condizioni d'acquisto riservate. Il modulo cartaceo (e la posta elettronica?) viene redatto (3), e va firmato da un alto papavero di Apple Italia a Milano (4). C'è solo da sperare che questi non sia all'estero. Viene poi spedito per espresso o per corriere allo sviluppatore (5). Che lo deve inviare al rivenditore (6). Il rivenditore (7) manda il pezzo di carta alla Apple di Reggio Emilia (i fax non sono presi in considerazione, e -- mi dicono vengono cestinati). Da Reggio parte (fase 8, con tempi difficilmente prevedibili, dipende dalle scorte di magazzino) uno scatolone speciale, che prima o poi raggiunge il dealer.
Per Zanzara Tigre il processo ha richiesto più di un mese. Dopo un mese, infatti, ho chiamato il mio rivenditore, l'ottimo Paolo Gibertini di Alcor, e gli ho chiesto di Fare Qualcosa. Non so cosa sia successo, ma due giorni dopo la macchina è arrivata (bello avere degli amici).

Non solo i Mac costano troppo, ma gli sviluppatori -- che dovrebbero creare i programmi che concretizzano la superiorità di Mac -- sono trattati maluccio. (OK, lo ammetto, non penso che vi converrebbe davvero fingervi sviluppatori: l'ho scritto solo per imbrogliarvi e farvi leggere tutto l'articolo)
Pare che qualcosa stia cambiando: i cloni costano meno dei Mac di Apple (quando arrivano?). Il prezzo degli strumenti per sviluppatori è stato recentemente abbassato in America, e prima o poi lo stesso accadrà da noi. Non sarà mai troppo presto.
