Lo scienziato britannico Adrian Bowyer ha presentato in questi giorni una stampante 3D che è in grado di stampare... se stessa. Aggiungendo l'elettronica e montando i pezzi, si ottiene una stampante identica all'originale. È un nuovo passo su un percorso che il ricercatore iniziò nel 2005: leggete qui per saperne di più
Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.
Esattamente trent'anni fa sbarcava in Italia Goldrake. Appropriatamente, io ripubblico qui un mio articolo vecchiotto ma ancora interessante sui robot scritto quattro anni fa per un quotidiano svizzero. (Gli articoli nuovi sono protetti da password, scoprite qui come ottenerne una.
DOVE MI TROVI
È in edicola da lunedì 21 luglio Macworld di agosto 2008, Ci troverete un mio lungo articolo su Mac OS X 10.6 "Snow leopard". Lo scarno comunicato stampa di Apple in proposito, un mese fa, è stato ristampato sino alla nausea su tutti i siti web del mondo. I commenti visti in giro sono stati improntati, a mio modesto parere, a una certa superficialità. Io mi sono preso qualche settimana di tempo, ho letto un po' di documentazione per sviluppatori e ho preparato un approfondimento
Ci sarà naturalmente anche il mio consueto articolo in ultima pagina: Dizionario per l'estate, decisamente più ridanciano del solito.
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Internet: selvaggia terra di frontiera, senza regole, senza censure. Sporco non-luogo dove si annida maligna la pronografia, pronta a traviare i nostri bambini.
Giusto? Forse non proprio, ma perlomeno è quanto sostengono visibili e vociferanti minoranze di moralisti. E per accontentarli, ecco nascere prodotti (come Cyberguard) e fornitori di accesso (come Microsoft Network) che promettono di filtrare laccesso alla madre di tutte le reti, lasciando passare solo siti e testi privi da ogni riferimento al sesso.
Ma ecco, imprevista e inattesa, la geniale trovata! Netnymph: un programma software che promette di cambiare le vostre nottate di cibernauti.
Perché perdere ore ed ore frugando sulla Rete alla ricerca di fotografie ginecologiche, posizioni che avrebbero fatto impallidire il Vatsyayana, rapporti multipli con contorcimenti carpiati? Netnymph è un programma per Microsoft Windows che filtra tutto tranne la pornografia. Netnymph estrae la pornografia da Internet, e ve la scodella calda calda... ahem... sul monitor.
Per ulteriori informazioni: <http://www.fadetoblack.com/netnymph.htm>
Americani... Se non ci fossero, bisognerebbe inventarli.
