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21/07/2008 - LED, luce di una nuova tecnologia

 17 luglio 2008: i ricercatori della Purdue University in America anunciano di aver trovato il modo di costruire i LED su un substrato di silicio e non più di zaffiro, come si era sempre fatto. È una rivoluzione che cambierà le nostre vite: leggete questo articolo dove spiego le straordinarie caratteristiche dei LED.

10/06/2008 - La stampante che si riproduce

Lo scienziato britannico Adrian Bowyer ha presentato in questi giorni una stampante 3D che è in grado di stampare... se stessa. Aggiungendo l'elettronica e montando i pezzi, si ottiene una stampante identica all'originale. È un nuovo passo su un percorso che il ricercatore iniziò nel 2005: leggete qui per saperne di più

04/05/2008 - Centoquarant'anni dopo, chapeau!

Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.

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01. L’Apple II

Il primo primo calcolatore Apple prodotto in serie fu il capostipite di una dinastia durata oltre dieci anni. Lo Apple II. Tuttavia, una serie di piccole modifiche hanno fatto sì che venisse distinto in otto sottospeci (le revisioni). Il primissimo Apple II (il glorioso revision zero) veniva venduto con processore 6502 da 1 MHz, 4 kbyte di RAM, 8 kbyte di ROM e un linguaggio di programmazione capace di lavorare solo con numeri interi, Integer Basic. Aveva otto slot di espansione.


Il System Monitor

All'accensione, il computer lasciava l’utente in un ambiente chiamato System Monitor, dove accettava ordini in codici esadecimali. Era necessario eseguire una serie di operazioni per entrare in Basic, ed il pulsante RESET portava sempre in Monitor (non era possibile riprogrammarlo).
Apple II aveva solo il set di lettere maiuscole, non le minuscole: mostrava uno schermo di testo capace di 24 righe da 40 caratteri. L'alta risoluzione (sempre che aveste aggiunto i chip di memoria RAM necessari) era rigorosamente in bianco e nero: fu con il revision one che, grazie ad un trucco, si ottennero sei colori: bianco, nero, blu, viola, verde e arancione. Ecco perchè fu sempre più difficile usare l'alta risoluzione a colori sugli Apple II che sui computer di concezione più recente.



Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.

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