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10/06/2008 - La stampante che si riproduce

Lo scienziato britannico Adrian Bowyer ha presentato in questi giorni una stampante 3D che è in grado di stampare... se stessa. Aggiungendo l'elettronica e montando i pezzi, si ottiene una stampante identica all'originale. È un nuovo passo su un percorso che il ricercatore iniziò nel 2005: leggete qui per saperne di più

04/05/2008 - Centoquarant'anni dopo, chapeau!

Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.

04/04/2008 - Buon compleanno Goldrake

Esattamente trent'anni fa sbarcava in Italia Goldrake. Appropriatamente, io ripubblico qui un mio articolo vecchiotto ma ancora interessante sui robot scritto quattro anni fa per un quotidiano svizzero. (Gli articoli nuovi sono protetti da password, scoprite qui come ottenerne una.

DOVE MI TROVI

Macworld di agosto

È in edicola da lunedì 21 luglio Macworld di agosto 2008, Ci troverete un mio lungo articolo su Mac OS X 10.6 "Snow leopard". Lo scarno comunicato stampa di Apple in proposito, un mese fa, è stato ristampato sino alla nausea su tutti i siti web del mondo. I commenti visti in giro sono stati improntati, a mio modesto parere, a una certa superficialità. Io mi sono preso qualche settimana di tempo, ho letto un po' di documentazione per sviluppatori e ho preparato un approfondimento

Ci sarà naturalmente anche il mio consueto articolo in ultima pagina: Dizionario per l'estate, decisamente più ridanciano del solito.

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03. L’Apple IIe

Con il primo Apple IIe (Enhanced), Apple introdusse le minuscole di standard nel set di caratteri, e modificò la tastiera per farla divenire ASCII-completa (un termine tecnico che significa "in grado di generare l'intero set di caratteri ASCII"). La ROM salì a 16 kbyte: la novità rilevante stava in un programmino di autodiagnosi. La RAM era di 64 kbyte, ma poiché il processore dell'Apple II poteva usare al massimo 64 kB di memoria per volta, il linguaggio Basic poteva al massimo vedere i primi 48 kB.
Gli ultimi 16 costituivano la cosidetta language card, una zona di memoria usata da altri linguaggi di programmazione come Pascal. Spariva così lo slot di espansione numero zero, riservato alla language card, ma appariva un cosiddetto slot ausiliario destinato alla scheda ottanta colonne (opzionale), che permetteva al computer di mostrare 80 caratteri per riga di testo.


Il tasto mela

Apparvero sulla tastiera i tasti mela-vuota e mela-piena: uno dei due è sopravvissuto sino ai Mac odierni. Con Control-Mela Vuota-RESET un programmino in ROM fa credere al computer di essere stato appena acceso, mentre Control-Mela Piena-RESET invoca il test di autodiagnosi: la prima combinazione di tasti venne imitata dai PC (che usarono Control-Alt-Canc) e dai Mac (Control-Mela-Reset).
I circuiti integrati che affollavano a centinaia la scheda madre del II+ lasciavano il posto ad un numero limitato di circuiti custom (cioé "fatti apposta").
Apple IIe ebbe due revisioni, chiamate A e B. Nella revisione B venne introdotta la "doppia alta risoluzione" di 580x192 pixel in 16 colori. La terza revisione trasformò completamente il IIe, e ne parleremo tra poco.



Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.

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