Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
DOVE MI TROVI
In libreria la mia ultima fatica, anche ePub
In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
Ho installato sia Claris Emailer 2.1 che Outlook 5.0 eppure improvvisamente con nessuno dei due riesco a mandare i messaggi. quando ci provo mi dice
>> Relaying denied
Dal gennaio 2000, tutti i fornitori di Internet sono invitati a fornire il servizio di spedizione della posta solo alle persone che si collegano usando linee di proprietà di quel fornitore. Insomma, non è più consentito inviare messaggi usando l'ufficio postale X quando sei collegato dalla rete del provider Y
Ripeto, perché la questione non è banale: se mi trovo a Katmandu e mi collego a Internet posso tranquillamente ricevere la posta, leggendola dalla mia casella italiana, ovunque essa sia. Ma non posso inviare la posta usando i servigi di un ufficio postale italiano: devo trovare un ufficio postale di Katmandu e chiedere a lui di inoltrare la mia posta in uscita.
È una normale misura contro lo “spam”, cioè contro l'abuso dei servizi di posta elettronica da parte dei non autorizzati.
Se un fornitore di accesso non segue questa direttiva viene inserito in una RTBHL (real time black hole list). In pratica se un ufficio postale inoltra i messaggi dei suoi utenti anche quando si collegano dall'esterno, allora tutti i messaggi da lui trasportati vengono cestinati da Internet.
La soluzione per l'utente: configura il tuo computer per inviare i messaggi usando i servizi del fornitore con cui sei collegato.
Quando si configura un computer per gestire la posta elettronica, gli si mettono a disposizione due indirizzi (nelle preferenze dell'applicazione): l'indirizzo POP e l'indirizzo SMTP. Il primo è l'indirizzo da cui riceviamo la nostra posta. Non c'è mai bisogno di cambiare l'indirizzo POP. Il secondo è l'indirizzo che usiamo per spedire la nostra posta. Tutte le volte che cambiamo sistema di connessione (per esempio, passiamo da Tiscali a TIN o da Libero a InWind) è indispensabile aggiornare l'indirizzo SMTP.
Questi sono gli indirizzi SMTP più utilizzati in Italia:
Alice ADSL out.aliceposta.it
Fastweb smtp.fastwebnet.it
Tiscali smtp.tiscalinet.it
TIN, Telecom Italia Net mail.tin.it
Libero mail.libero.it
InWind mail.inwind.it
Alcuni provider (e alcune aziende) realizzano poi anche un server SMTP privato e protetto da password, aperto dunque solo ai loro clienti (dipendenti). Queste macchine accettano di spedire la posta proveniente da qualsiasi numero IP, purché il mittente si identifichi come membro dell'organizzazione.
C'è una terza via, ma la sconsiglio. Se usate un computer Mac OS X oppure Linux, il vostro computer può lavorare come server SMTP. Si tratta di lanciare un programma e poi nel programma di posta, alla riga "server SMTP", indicare localhost" (che vuol dire "me stesso").
Perché la sconsiglio? Perché funziona bene solo a patto che il computer resti sempre acceso e che abbia un indirizzo IP fisso e, preferibilmente, un valido e significativo nome DNS. In caso contrario un mucchio di destinatari respingerà le vostre mail, pensando di essere vittima di spam mandata da un PC che è stato stuprato da un hacker per spedire pubblicità del Viagra in giro per il mondo.
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