È ormai mia abitudine da anni, sotto le feste, di consigliare ai miei lettori alcuni oggetti ad alta tecnologia da offrire come strenne natalizie nuove, originali e possibilmente utili. L'articolo viene pubblicato dal quotidiano elvetico Il Corriere del Ticino e ripubblicato su questo sito per gli abbonati. Seguendo questo link trovate, gratis, l'articolo dello scorso anno: ed è merce sempre in vendita e davvero interessante.
Oggi sono stato alla conferenza stampa di presentazione delle nuove stampanti Lexmark. Farò una recensione sul primo Macworld raggiungibile. A caldo, mi paiono ottime macchine. Lexmark mi sta molto simpatica da quando scoprii che porta i clienti in palmo di mano. Mi sa che me ne compro una.
Oggi ripubblico due miei articoli a proposito di Skype, alla luce del fatto che il sistema per telefonare gratis o quasi si può usare anche su iPhone, ma anche alla luce delle gravi notizie a proposito dell'azienda stessa.
DOVE MI TROVI
Sto pubblicando sul sito di Sar-At (il programma a cui ho dedicato la maggior parte della mia recente vita professionale) una serie di video che spiegano cosa sia quel programma, a cosa serva e come funzioni. Sono pillole di cinque minuti ciascuna ed è richiesto QuickTime 7 per la visione. La qualità del video è autodeterminata sulla base della velocità del vostro collegamento Internet.
Ci trovate una mia recensione della nuova famiglia di stampanti laser e multifunzione Lexmark, interamente reingegnerizzata, di nuova concezione e francamente molto interessante. poi, nel mio articolo di opinione, comprensibilmente discetto a proposito del mercato delle stampanti e del relativo inquinamento e pericolosità.
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Vuoi saperne di pił?
Mi pareva di aver letto che non ci dovrebbero essere in giro su riviste come omaggi gli aggiornamenti di sistema del Mac OS. Ricordavo però di aver aggiornato via via dall'8.0 (che trovai sul primo iMac 233) sempre via CD di riviste. Domanda: come si concilia allora quanto affermato - e ribadito - che in caso di pubblicazione eccetera, gli avvocati di Apple sarebbero partiti in quarta per poi inserire per strada anche la quinta nei confronti delle riviste contrabbandiere?
E già che ci siamo, a proposito di riviste, quand'è che finirà il vezzo di comporre pagine per 'ipovedenti virtuali' sulle nostrane riviste x Mac? Se si togliesse la pubblicità (faccio per dire), ma soprattutto questo tipo di puttanate e gli spazi inutilizzati a margine, credo che resterebbe ben poco di loro.
Allora proporrei di porre in vendita Macworld Italia, Applicando, eccetera, a Lit. 5000 o meno (dovrebbero in effetti a questo punto pagare gli inserzionisti, eh eh...) con la pubblicità e il superfluo (altra pubblicità spacciata per 'prova'). In allegato, un inserto di quattro/sei pagine 'normali' con gli articoli propriamente detti, nostrani e tradotti.
Così un lettore, potrebbe (1) buttare il cellofane, (2) usare il numero corrente per un lancio diretto nei cassonetti del riciclo carta (o in alternativa usarlo per la gamba corta del tavolo a casa) e (3) conservare con molto più piacere l'allegato.
Tiziano Dal Farra
1. Non viene consentita da Apple la distribuzione degli aggiornamenti del_9.1_ su riviste. Altri aggiornamenti vengono concessi, come dimostra la cartella "aggiornamenti Apple" sul CD-ROM di Macworld (e concorrenza). Quindi ricordi bene quando ricordi che le riviste italiane distribuirono l'aggiornamento da 8.0 a 8.1: semplicemente, da allora Apple ha cambiato politica.
2. Ho lavorato in gioventù per riviste che pubblicavano prove che dovevano, per bieche ragioni commerciali, risultare positive perché il produttore era un importante inserzionista. Sono certo che esistono ancora riviste così. Io me ne sono allontanato con tutta la velocità possibile (come la mia storia personale mostra abbondantemente).
Ti garantisco, sul mio onore, che le riviste con cui collaboro oggi pubblicano sempre e solo prove oneste. Magari ti capiterà un giornalista buonista, ma non un giornalista venduto.
3. Le riviste specializzate le pagano già gli inserzionisti. I soldi delle vendite in edicola e degli abbonamenti pagano la carta usata per stampare, più o meno. Senza pubblicità nessuna rivista di settore potrebbe sopravvivere. Il problema è che alcune effettuano una corretta (etica!) divisione tra il lavoro dei giornalisti e il lavoro dei commerciali, molte altre non lo fanno e in qualche modo si prostituiscono alle necessità degli inserzionisti. Quindi, è pia illusione sperare in qualsiasi formula che de-enfatizzi la pubblicità sulle pagine delle riviste.
In particolare: hai mai notato che le pubblicità appaiono quasi sempre sulla pagina di destra? L'inserzionista concorda con il commerciale non solo quali e quante pagine, ma anche la loro posizione. Sempre. Sulla "gazzetta della martesana" come sul "corriere della sera".
Oh, naturalmente queste non sono leggi di natura. Sono solo considerazioni su come vanno oggi le cose, tratte dalla mia esperienza di quasi vent'anni nel mondo dell'editoria informatica. Se tu credi di poter fare meglio di così ti invito caldamente a fondare tu stesso una rivista migliore, a diventare ricco con i suoi guadagni e a mettere fuori mercato le riviste oggi esistenti.
Un'ultima considerazione, a vantaggio di quelli che pensano che i siti web provocheranno una estinzione darwiniana delle riviste: i siti web hanno come _unico introito la pubblicità. Che conseguenze sulla loro imparzialità dobbiamo sospettare?
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