Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.
Esattamente trent'anni fa sbarcava in Italia Goldrake. Appropriatamente, io ripubblico qui un mio articolo vecchiotto ma ancora interessante sui robot scritto quattro anni fa per un quotidiano svizzero. (Gli articoli nuovi sono protetti da password, scoprite qui come ottenerne una.
Alcuni abilissimi hacker cinesi stanno attaccando massicciamente i siti e le organizzazioni che parlano con simpatia delle proteste tibetane. Non è la prima volta che gli informatici di Pechino si dimostrano in grado di fare sfracelli: l'ultima volta accadde addirittura agli USA. L'articolo che pubblico oggi spiega come un attacco informatico possa essere irresistibile se usa una tecnologia chiamata botnet, e come essa funzioni.
DOVE MI TROVI
È in edicola in questi giorni il numero di maggio di Macworld Italia. Il mio consueto articolo di opinione si chiama "Mi ci gioco la faccia", perché faccio una scommessona con i miei lettori a proposito del futuro di iPhone. Se sbaglio la predizione, sputatemi in un occhio.
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Non riesco a fare copie di backup di Mac OS X perché ci sono moltissimi file invisibili. Per ora ho rinunciato al backup, ma vorrei sapere come riconoscere, vedere, aprire i file invisibili.
Per fare un backup di un disco di avvio Mac OS X copia altrove le cartelle Library e Users. Anche Applications se hai installato programmi nativi e vuoi preservare anche questi nella copia di sicurezza.
Per ripristinare il disco rigido (per esempio, dopo una inizializzazione) reinstallaci Mac OS X e poi sovrascrivi le cartelle "fresche" con la Library e la Users del backup. Dovrai ancora reinserire gli utenti con le loro password, ma tutto il resto è a posto.
Per il resto... In Unix non esistono file invisibili, ma solo file che una applicazione decide di non mostrare.
Il Finder di Mac OS X non mostra i file citati nel documento intitolato "hidden" e tutti i file il cui nome comincia con un punto.
Altre applicazioni si comportano un po' come vogliono. Per esempio, io quando uso BBEdit 6.1.1 (nativo, Carbon) posso benissimo editare i documenti dentro a "private". Anche se non sono root. Ti spiego come farlo in TextEdit: dalla finestra di dialogo "apri" clicca lo spazio "Vai a", e scrivici "/private/", poi clicca il pulsante "Apri". Wham. Sei in una delle zone "invisibili" di OS X e puoi sbirciare dentro ai file di configurazione come /private/etc/rc.
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