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Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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Ho appena comprato l'ultimo disco di Max Gazzè, e, come faccio sempre, l'ho inserito nel mio Mac per archiviarlo sottoforma di MP3.
Purtroppo però il CD non viene nemmeno letto dal CD-ROM. Controllando meglio sulla copertina, infatti, ho trovato una minuscola scritta che recita più o meno così:
"Questo CD è dotato di una speciale tecnologia anti-copia".
A parte che avendo regolarmente acquistato una copia originale del CD sarei autorizzato a farmene tutte le copie che voglio (purché per uso personale), giro la domanda alla lista: vi è mai capitata una cosa simile? Esistono dei metodi per aggirare l'ostacolo?
Ad ogni modo, devo dire che questa tendenza delle case discografiche mi sta facendo girare parecchio le balle: da sempre preferisco acquistare i CD musicali originali, nonostante i prezzi assurdi, e trovo assolutamente inaccettabile che mi si impedisca di tenerne una copia, ad esempio, sul Mac che ho in ufficio.
Questa "tecnologia anticopia" sarà pure una nuova tecnologia, ma non credo sia il futuro.
Marco Polenta
È una tendenza esecrabile e fai bene a indignarti. Io cercherei di restituire il disco al negoziante. Addirittura alcuni CD (pochi, per fortuna) contengono le tracce audio in un formato compatibile solo con i lettori CD "puri" e in più una traccia dati con le canzoni in un formato compatibile solo con Windows Media Player per Windows: e credono di farci contenti così.
Per restare alle citazioni musicali, direi che "Bufala Bill" sta colpendo ancora.
Soluzioni per aggirare l'ostacolo ne esistono ma sono alla portata solo di "pirati" agguerriti; come al solito saranno solo gli utenti onesti che soffriranno per la protezione.
La Philips ha promesso che la prossima generazione dei suoi dispositivi (lettori e masterizzatori) sarà in grado di aggirare queste sciocche protezioni in modo trasparente per l'utente. Nel frattempo, io invito tutti i miei lettori a non acquistare dischi "dotati dotato di una speciale tecnologia anti-copia".
Ho scritto un articolo più ricco di dettagli sul tema per il quotidiano svizzero "Il Corriere del Ticino" che l'ha pubblicato anche sul suo sito Web; lo trovate cliccando il link qui sotto:
http://www.cdt.ch/giornale/inserto/Nuove_tecnologie/24012002161510.asp
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