Oggi è il compleanno di Steve Jobs. Duecento di questi giorni!
Si insabbiata definitivamente la sonda marziana della NASA, Spirit. La storia commovente del successo di Spirit ha anche un capitolo informatico.
Tradizionalmente ogni anno preparo un articolo coi migliori doni hi-tech riservato agli abbonati di questo sito e rendo libera la lettura dell'articolo precedente. Ecco fatto anche stavolta, e buone feste!
DOVE MI TROVI
Il mio pezzo di opinione in Macworld di questo mese è dedicato ad iPad.
Nella puntata in onda e in podcast oggi, un mio intervento sulle nuove tecnologie in cucina (fornelli a induzione e cose così)
Mi sto ancora ambientando con OS X e qualcosa ancora non mi è chiaro. Possiedo TOAST Ti 5.0.2 che non e' ottimizzato per OS X. Vorrei upgradarlo a 5.1.3. che mi risulta sia carbonizzzato e perciò ad hoc per l'X. Come faccio? Se lancio l'installer del 5.0.2 mi parte sotto classsic, allora come dovrei fare poi per updatarlo? Dall'ambiente Classic lo installo nella cartella "Applications" di X e poi
faccio l'Upgrade?
Carlo Vanelli
Vediamo un po'. Mac OS X ha una mamma e un papà. Il papà è Unix e le applicazioni sviluppate secondo quel DNA lì soffrono di un tipico (e grave, a mio parere) difetto di Unix: memorizzano al loro interno i nomi dei file usando il cosiddetto 'percorso', la strada da percorrere per ritrovare il file. Per esempio, su una macchina Mac OS X normale il documento che contiene l'elenco dei tuoi siti favoriti sarebbe espresso come:
/Users/[il tuo nome]/Library/Preferences/Explorer/favorites.html
La mamma è Mac OS classico. In Mac OS classico non si fa mai affidamento sulla posizione di un elemento. Per esempio, se tu sposti la cartella che contiene Mac OS classico, proprio il sistema operativo, e la metti in un altro punto del tuo disco rigido, tutto continua a funzionare perfettamente. Se ci provi con Unix o con Windows viceversa il sistema non riesce più neppure a riavviarsi.
In questo mondo, il modo utilizzato per riferirsi all'elenco dei tuoi siti favoriti sarebbe espresso da un programma nativo come:
"Il documento originalmente chiamato favorites.html, (ma se l'utente gli ha cambiato nome, per favore, sistema operativo, tienine traccia tu) il quale si trova nella cartella "Explorer" della cartella delle preferenze dell'utente corrente, che io non so dove stia e dove si chiami e neppure mi interessa saperlo". Questa descrizione in un Mac OS 8.6 italiano si traduce nel percorso:
[Nome del disco di avvio]:Cartella Sistema:Preferenze:Explorer:favorites.html
In un Mac OS 8.6 inglese tipicamente sarebbe:
[Nome del disco di avvio]:System Folder:Preferences:Explorer:favorites.html
In un Mac OS 9.x italiano con multiutenza attiva tipicamente diverrebbe:
[Nome del disco di avvio]:Utenti:[Nome dello utente]
:Preferenze: Explorer:favorites.html
I programmi chiamati convenzionalmente dai programmatori 'Cocoa' sono scritti secondo le regole Unix. Se li sposti dopo la installazione, spesso smettono di funzionare. I programmi 'Carbon' usano la seconda modalità e tu li puoi spostare e rinominare come vuoi e quanto vuoi (purché restino sullo stesso disco rigido e sulla stessa partizione, in caso contrario probabilmente tutto funzionerà ancora benissimo ma le cose si complicano e ci vorrebbe un approfondimento della discussione).
E infine la risposta: Toast è un programma Carbon. Quindi chissenefrega, aggiornalo ovunque si trovi e poi spostalo ovunque tu voglia.
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