Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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Oggi è il compleanno di Steve Jobs. Duecento di questi giorni!
DOVE MI TROVI
Julian Assange, australiano, capelli biondo platino così chiari da sembrare bianchi, è il bel volto di WikiLeaks. Sul Corriere del Ticino del 7 settembre (in seguito su www.accomazzi.com) presento la storia sua e del sito divenuto un incubo per il governo degli Stati Uniti d'America.
Nuova stagione autunnale de lo Sciamano in Bicicletta, e in apertura alla puntata del 3 settembre trovate un mio intervento sull'interfaccia aptica. Quella che in Apple chiamano "multitouch", ma può essere molto di più: abbiamo telefoni e apparecchi per videogiochi che vibrano; joystick che rispondono con forza alla pressione. Si usano anche in alcune scavatrici!
Perché Apple non permette più ai suoi Macintosh di avviarsi sotto Mac OS 9? Agli occhi di chi usa il
Mac per fare Audio (io ad esempio) questa vicenda appare a metà fra uno scherzo ed un'incubo.
La cosa che mi disturba particolarmente è il fatto che Apple abbia preso sottogamba tutto il settore dell'audio professionale, che evidentemente non ritiene più interessante. Basti guardare la sezione MIDI del pannello "Configurazione MIDI Audio" di Jaguar. Il passo indietro rispetto al vecchio OMS è enorme e questo malgrado Apple abbia acquisito le risorse della defunta Opcode.
Roberto Lanzo
Innanzitutto, e per fare chiarezza: Mac OS 9 non è in grado di avviare un qualsiasi Macintosh progettato (e conseguentemente immesso sul mercato) dopo il 31 dicembre 2002. Mentre scrivo ciò comprende la attuale linea di macchine da scrivania G4 biprocessore, gli IMac e i portatili G4 con schermo da 12 e ad 17 poillici. Entro giugno nessun Macintosh nuovo supporterà più l'avvio da Mac OS 9, ma solo l'esecuzione di vecchie applicazioni scritte per Mac OS 9 all'interno del simulatore incluso dentro al nuovo sistema operativo Mac OS X.
Agli occhi di chi fa consulenza, o amministra Macintosh, per non parlare di chi li progetta, è la fine di un incubo. Il processo di avvio di Mac OS 9 è bizantino e a tutti è capitato prima o poi di trovarsi che la macchina non si avvia per un conflitto di estensioni, magari semplicemente perché il modulo A è stato caricato prima del modulo B. Aggiungere il supporto per un singolo modello; garantire il funzionamento di una nuova tecnologia, per Apple era costosissimo.
La necessità di testare tutte le macchine nuove con due sistemi operativi drasticamente differenti, garantendone affidabilità, è probabilmente il motivo per cui Apple ha innovato pochissimo negli ultimi diciotto mesi. Se ci pensate l'unica macchina riprogettata di questo anno e mezzo è stato lo iMac a schermo piatto. Era assolutamente indispensabile che da Cupertino uscissero nuovamente macchine innovative e moderne. Da ventidue mesi abbiamo il Titanium che sarà bellissimo ma ha la connessione Airport che prende male, scalda troppo... Ed è ora che se ne escano con USB2, FireWire 2, WiFi a 51 MBps, Bluetooth incorporato e via elencando. Tutte tecnologie moderne che sarebbe assai difficile supportare in Mac OS 9, a maggior ragione per una azienda che in questo momento (come tutte) ha difficoltà a tenere in piedi il bilancio.
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