17 luglio 2008: i ricercatori della Purdue University in America anunciano di aver trovato il modo di costruire i LED su un substrato di silicio e non più di zaffiro, come si era sempre fatto. È una rivoluzione che cambierà le nostre vite: leggete questo articolo dove spiego le straordinarie caratteristiche dei LED.
Lo scienziato britannico Adrian Bowyer ha presentato in questi giorni una stampante 3D che è in grado di stampare... se stessa. Aggiungendo l'elettronica e montando i pezzi, si ottiene una stampante identica all'originale. È un nuovo passo su un percorso che il ricercatore iniziò nel 2005: leggete qui per saperne di più
Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.
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Perché insisti così fortemente nel sostenere che Apple non passerà ai processori Pentium? Una cosa del genere è già successa in passato, no?
Quando, nel primi anni novanta, Apple decise di fare il passo verso il RISC approcciò il processore PowerPC cercando di lavorare sulla piena compatibilità con tutto ciò che era stato scritto per Macintosh fino a quel momento, e "vinse"...
Riccardo Ghiglianovich
Sì, certo, ma la situazione non è paragonabile. Il PowerPC del 1994 era spaventosamente più veloce del Motorola 68040 che lo precedeva, eppure per anni i Power Macintosh si dimostrarono significativamente più lenti dei vecchi Mac che li avevano preceduti nella esecuzione di software scritto per quelli. Qui invece abbiamo che il Pentium (& compatibili) non sono certo paragonabili per prestazioni comparate, quindi il software PowerPC emulato su un Pentium 4 sarebbe praticamente inutilizzabile.
Per di più c'è una questione tecnica: il sesso dei numeri. (No, non sto scherzando). Semplificando un po', il Motorola 68040 scrive il numero milleduecentotrentaquattro come 1234, il Pentium come 3412 e il PowerPC può scriverlo in qualsiasi modo senza perdere in prestazioni, ma su Macintosh tradizionalmente ha usato la prima grafia -- proprio per compatibilità con il passato pre-1994.
L'emulatore VirtualPC ordina al PowerPC di passare alla "grafia" 3412 quando emula i PC, e il processore esegue -- in hardware. Un ipotetico emulatore inverso, un emulatore di PowerPC sotto Pentium, non otterrebbe un supporto del genere dalla architettura Intel e dovrebbe invertire ogni singolo numero in memoria "a mano". Quindi sarebbe meno efficiente, come emulatore, di quanto sia Virtual PC. Quindi il software PowerPC emulato su un Pentium 4 sarebbe praticamente MOLTO MA MOLTO inutilizzabile.
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