17 luglio 2008: i ricercatori della Purdue University in America anunciano di aver trovato il modo di costruire i LED su un substrato di silicio e non più di zaffiro, come si era sempre fatto. È una rivoluzione che cambierà le nostre vite: leggete questo articolo dove spiego le straordinarie caratteristiche dei LED.
Lo scienziato britannico Adrian Bowyer ha presentato in questi giorni una stampante 3D che è in grado di stampare... se stessa. Aggiungendo l'elettronica e montando i pezzi, si ottiene una stampante identica all'originale. È un nuovo passo su un percorso che il ricercatore iniziò nel 2005: leggete qui per saperne di più
Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.
DOVE MI TROVI
Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:
Vuoi saperne di più?
Stamattina ho comprato Macworld [di dicembre 2003, NdR], e mi
sembra quasi di avvertire un tono preoccupato. Ma va tutto bene? Non
é che ci vogliono chiudere? Sai, quella tua frase su enrico lotti, e
il tono generale, mi fa quasi pensare che la nostra rivista possa
seguire le sorti di Macformat e di Macintosh magazine. Posso stare
tranquillo?
Piergiovanni
Riporto la frase in questione, per maggior chiarezza. <i>Il perdente è... Enrico Lotti. Il povero direttore di Macworld Italia sta perdendo i suoi (ultimi) capelli per mettere insieme una rivista che risulti interessante per tutte le categorie di utilizzatori. Aiutatelo. Tornate in edicola e comprate unaltra copia. Dopo tutto, gli utenti Mac possono dividersi e discutere ferocemente di tutto, ma si aiutano sempre lun laltro.</i>
Niente dietrologie. La frase è stata scritta proprio perché oggi molti utenti restano caparbiamente abbarbicati alla loro copia di Mac OS 9, ed è sempre più difficile trovare e pubblicare articoli che interessano anche a loro così come a chi ha aggiornato la sua macchina.
Per il resto: certo, in questo clima economico Macworld Italia non se la passa bene. La tiratura è immutata negli anni, se non addirittura cresciuta, ma la raccolta di pubblicità è precipitata. Questo però non vale solo per Macworld: la raccolta di pubblicità è precipitata per tutti nel 2003 con la sola curiosa eccezione delle reti Mediaset. Quindi non se la passa bene neppure Applicando (che storicamente ha sempre pubblicato più pagine e raccolto proporzionalmente più pubblicità rispetto alla concorrente). Ribadisco: da questo punto di vista non se la passa per niente bene neppure il quotidiano elvetico con il quale collaboro e i cui bilanci sono sempre stati completamente in positivo dal giorno della fondazione.
Dopodiché io so di tante testate che tirano la cinghia e tirano avanti con le risorse che hanno a disposizione; e non so di nessuna rivista che pianifichi di chiudere.
smtp server attesa sito vetrina bomba widget cerchio sbarrato colori chk error stylus cubase memmaker bmp risorse nomi lunghi as/400 photoshop cs sessione aperta server web fattura giornalismo boot numero cascata powerbook g4 titanium nora jones cantante portale apple iigs programmazione editori