Oggi è il compleanno di Steve Jobs. Duecento di questi giorni!
Si insabbiata definitivamente la sonda marziana della NASA, Spirit. La storia commovente del successo di Spirit ha anche un capitolo informatico.
Tradizionalmente ogni anno preparo un articolo coi migliori doni hi-tech riservato agli abbonati di questo sito e rendo libera la lettura dell'articolo precedente. Ecco fatto anche stavolta, e buone feste!
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Il mio pezzo di opinione in Macworld di questo mese è dedicato ad iPad.
Nella puntata in onda e in podcast oggi, un mio intervento sulle nuove tecnologie in cucina (fornelli a induzione e cose così)
Per creare MacOS X Apple ha riutilizzato il lavoro fondamentale che aveva fatto per il suo port [versione] di Linux.
Poi l'ha riutilizzato e ne ha fatto il nucleo del suo sistema operativo, e si è dimenticata che doveva essere Open Source. Non voglio mettermi nei panni del primo assemblatore che collocasse sul mercato un PC con Darwin preinstallato: gli avvocati Apple non sono dei campioni di flessibilità...
Nicola Dago
C'è molta confusione qui.
Mac OS X, come tutti i sistemi operativi moderni, ha un nucleo. Si tratta del pezzetto che contiene tutte le funzioni più critiche del sistema: l'accesso al disco e ai processori, per esempio. Il nucleo di OS X si chiama Mach.
Mach venne creato come parte della propria tesi dottorale
(PhD) da Avadis Tevanian quando studiava presso la università in questione. Poi il giovanotto finì in Next dove sviluppò la versione 2 e in Apple dove concepì la versione 3. Oggi Tevanian è vicepresidente di Apple, responsabile del sistema operativo.
Tra il 1997 e il 2000 il nucleo Mach venne anche adottato da una versione del sistema operativo open source GNU. Lo stesso sistema operativo che di solito usa il nucleo Linux inventato da Linus Torvalds. Quel sistema operativo si chiamava MkLinux, anche se propriamente il nome Linux spetta solo al nucleo di Torvalds e MkLinux ne adottava un altro.
Apple ospitò il sito di MkLinux sui suoi server dal 1997 al 2000 (sotto il nome http://www.mklinux.apple.com/) e qualche dipendente di Apple collaborò allo sviluppo. Punto. Apple, per la cronaca, ospitò per un po' (sino a febbraio 2000) sui suoi server anche una versione "concorrente", PPClinux, sotto il nome http://ppclinux.apple.com.
Oggi il nucleo Mach e una gran parte del sistema operativo Mac OS X (ma non certo tutto) è open source. Cioè chiunque può vedere come sia scritto, riga per riga, scaricarlo da Internet, distribuirlo. La parte open source di Mac OS X si chiama Darwin.
Puoi trovare sul sito Apple la Licenza Open Source di Darwin. Leggila. Chiunque può installare, preinstallare, postinstallare e modificare Darwin a suo assoluto piacimento, con l'unico limite di dover inviare ad Apple una copia delle modifiche che fa.
Il resto di Mac OS X è di proprietà esclusiva Apple. Per la cronaca, non solo Darwin, ma l'intero OS X è stato portato per intero a Intel all'interno di Apple, cioè Apple potrebbe tecnicamente rilasciare "OS X per PC". Apple non vuole dipendere da un solo fornitore, sia pure IBM, e quindi ha pronta una versione Intel del sistema operativo. Commercialmente non avrebbe senso rilasciarla, ma tecnicamente la possibilità esiste.
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