È ormai mia abitudine da anni, sotto le feste, di consigliare ai miei lettori alcuni oggetti ad alta tecnologia da offrire come strenne natalizie nuove, originali e possibilmente utili. L'articolo viene pubblicato dal quotidiano elvetico Il Corriere del Ticino e ripubblicato su questo sito per gli abbonati. Seguendo questo link trovate, gratis, l'articolo dello scorso anno: ed è merce sempre in vendita e davvero interessante.
Oggi sono stato alla conferenza stampa di presentazione delle nuove stampanti Lexmark. Farò una recensione sul primo Macworld raggiungibile. A caldo, mi paiono ottime macchine. Lexmark mi sta molto simpatica da quando scoprii che porta i clienti in palmo di mano. Mi sa che me ne compro una.
Oggi ripubblico due miei articoli a proposito di Skype, alla luce del fatto che il sistema per telefonare gratis o quasi si può usare anche su iPhone, ma anche alla luce delle gravi notizie a proposito dell'azienda stessa.
DOVE MI TROVI
Sto pubblicando sul sito di Sar-At (il programma a cui ho dedicato la maggior parte della mia recente vita professionale) una serie di video che spiegano cosa sia quel programma, a cosa serva e come funzioni. Sono pillole di cinque minuti ciascuna ed è richiesto QuickTime 7 per la visione. La qualità del video è autodeterminata sulla base della velocità del vostro collegamento Internet.
Ci trovate una mia recensione della nuova famiglia di stampanti laser e multifunzione Lexmark, interamente reingegnerizzata, di nuova concezione e francamente molto interessante. poi, nel mio articolo di opinione, comprensibilmente discetto a proposito del mercato delle stampanti e del relativo inquinamento e pericolosità.
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Volevo sapere se questa cosa è "legale oppure no". Ho dei CD originali di musica e mi piacerebbe fare un CD con le canzoni che mi piacciono di più.
Mi pare palese di sì, ma...
Lorenzo
Eh, ma è molto complicato, e la parola "palese" in un Tribunale di solito non ha vita facile. Facevano eccezione, per la verità, i giudici di Pace ma pochi mesi fa l'attuale maggioranza, con una nuova legge, ha obbligato anche loro a decidere secondo Diritto e non secondo Equità.
Allora, io non sono un avvocato, e qui ce ne vorrebbe uno molto specializzato in queste cose. Però la questione mi ha sempre interessato. Ecco quello che credo di sapere e di aver capito, seppur in estrema sintesi: apprezzo correzioni da chi ne sapesse più di me.
La legge sul diritto d'autore, sacrosanta, viene introdotta quasi un secolo fa per proteggere chi lavora tutta una vita per creare un'opera (pensate a Tolkien, se potete, non a Eminem). All'inizio la tutela vale per undici anni dalla data di pubblicazione dell'opera. Poi le lobby (tra quelle ancora oggi attive, pensate alla Walt Disney Company e a quanti soldi fa ancora oggi sul cartone Biancaneve & i 7 Nani, che è del 1937) si attivano e ottengono dai vari parlamenti nazionali continue proroghe ed estensioni. Oggi nella maggior parte delle nazioni occidentali si parla di 75 anni dalla morte dell'autore (se persona fisica) o 90 anni se il diritto è detenuto da una persona giuridica (una azienda).
Una decina abbondante di anni fa, scoppia una grana internazionale: le leggi sul diritto d'autore sono troppo diverse nel mondo e ne nascono potenziali. Per esempio, ai tempi da noi la tutela valeva 50 anni mentre in Giappone ne valeva 25. Così, sarebbe stato lecito stampare in Giappone milioni di copie dei dischi dei Beatles (quelli della prima metà degli anni Sessanta) e poi venderli nel resto del mondo senza pagare il diritto d'autore.
Si fa un accordo internazionale: l'accordo di Berna. Tutte le nazioni firmatarie convengono che l'opera d'ingegno realizzata nella nazione X e venduta nella nazione Y sia soggetta alle leggi di tutela del diritto d'autore in vigore nella nazione X. Quindi un disco dei Beatles venduto in Svizzera viene tutelato dalle leggi di Sua Maestà Britannica, mentre un disco di Mina venduto nel medesimo negozio è protetto dalle leggi italiane -- in testa la durata del diritto d'autore; e sta alle autorità federali elvetiche di far rispettare quelle leggi lì. Ciò tappa la falla di cui dicevo ma introduce quello che potremmo definire tecnicamente "un gran casino".
Per effetto delle lobby, tre anni fa negli USA è passata una legge straordinariamente restrittiva dei diritti del consumatore: il Digital Millennium Copyright Act. Tra le altre cose, dice che se un'opera è protetta contro la copia (anche in maniera fallace), stante l'intento dell'autore o dell'editore di difendersi dalle copie, nessuno ha il diritto di fare copie, neppure copie di backup. Sulla base di questa legge, proprio la scorsa settimana la Corte Suprema ha dichiarato illegale ogni e qualsiasi software per fare le copie dei DVD.
Mi pare di poter dire che questo rende legittima la copia di backup di un CD Audio standard "red book" (non protetto), mentre è illegale la copia di un CD non-standard protetto anche male come per esempio quello di Guccini di cui si parlava. Ma solo se il disco è prodotto in America: se è prodotto in Italia o a Corfù il DMCA non si applica.
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