Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
DOVE MI TROVI
In libreria la mia ultima fatica, anche ePub
In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
E' possibile conoscere la nazione di appartenenza di una pagina WEB che non abbia le riconoscibili estensioni "sito.it" , "sito.fr" , "sito.ca" bensì un "sito.com" ?
Tutti i siti ".com", così come i ".net", ".mil" e ".gov", dovrebbero essere... situati... negli Stati Uniti. In pratica, chiunque può registrare un sito .com pagando la quota di settanta dollari per due anni a una organizzazione statunitense.
La registrazione di un sito in Italia, invece, viene effettuata dal Garr (il bisnonno di tutti i fornitori Internet d'Italia),, ma la burocrazia è molto maggiore. Per questi motivi, accade che anche alcune entità italiane utilizzino un nome che termina con ".com", né è impossibile che altre persone di altre nazioni facciano lo stesso. Qualche informazione si può comunque ottenere passando dal sito dell'autorità competente.
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