Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
In gennaio sono stato costretto a cambiare di corsa il mio Internet Provider perché non riuscivo più a "prelevare" la mia posta elettronica.
Dal 7 gennaio infatti la e-mail che avevo (e che continua ad esistere, visto che il mio abbonamento scade fra tre mesi) continuava ad accumulare messaggi ma, dopo aver scaricato il primo, si fermava (timeout) e rifiutava ostinatamente di darmi il resto. La posta in uscita invece partiva sempre regolarmente, e grazie a questo sono riuscito almeno a chiudere gli abbonamenti a tutte le ML cui ero iscritto per passarli al nuovo numero.
I tecnici del vecchio provider, da me bombardati di telefonate assillanti (ve lo immaginate 15 giorni senza Internet ... comincio a capire perché è cosi difficile uscire dal tunnel della droga ....) hanno fatto di tutto, ma senza risolvere il problema mio e di qualche altro abbonato (passati anche loro al nuovo provider).
Come può succedere tutto questo? Come posso fare per recuperare i miei messaggi passando dalla Rete?
Pietro Cremona
La risposta alla prima domanda è sconfortante: può succedere solo se si finisce nelle mani di qualche incapace. Un provider che si rispetti deve non solo mantenere in salute i servizi che offre ai suoi utenti, ma anche farlo a tambur battente, in modo da minimizzare e accorciare al massimo eventuali contrattempi che sorgano in proposito. Se un postino gettasse parte della posta cartacea a noi destinata avremmo diritto di lamentarci a un tono di voce molto altro: la posta elettronica non è certo meno importante.
Veniamo all'aspetto pratico. Prelevare la posta elettronica giacente in una casella è tecnicamente molto semplice: tanto semplice che può venire fatto anche quando siamo collegati a Internet tramite un differente provider. In altri termini: io possiedo due recapiti differenti di posta, presso due differenti fornitori: luca@tizio.it e luca@caio.it; posso prelevare tutte le mie missive, giacenti qui e là, con una sola telefonata, collegandomi indifferentemente a Tizio o a Caio.
Come si fa? Bisogna riconfigurare il programma di posta elettronica a metà telefonata, lasciando intoccata la configurazione del computer. Per esempio, se io uso Eudora, farò così: mi collego al provider Tizio, e prelevo la posta per luca@tizio.it normalmente. A questo punto, senza riattaccare, accedo ai setting di Eudora. Vado a modificare solo il terzo pannello (quello etichettato "Hosts") dei setting. Dove stava scritto "luca@tizio.it" scrivo "luca@caio.it". Nella riga sotto, quella etichettata SMTP, scrivo il nome dell'ufficio postale di Caio. È lo stesso nome che avevo scritto in quella posizione quando usavo Caio come mio provider esclusivo. A questo punto ordino nuovamente al mio programma di posta elettronica di prelevare la posta, e io gioco è fatto.
Questo "trucchetto" funziona così bene che noi della redazione lo usiamo per accedere alla posta elettronica quando siamo all'estero. (L.A.)
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