Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.
Esattamente trent'anni fa sbarcava in Italia Goldrake. Appropriatamente, io ripubblico qui un mio articolo vecchiotto ma ancora interessante sui robot scritto quattro anni fa per un quotidiano svizzero. (Gli articoli nuovi sono protetti da password, scoprite qui come ottenerne una.
Alcuni abilissimi hacker cinesi stanno attaccando massicciamente i siti e le organizzazioni che parlano con simpatia delle proteste tibetane. Non è la prima volta che gli informatici di Pechino si dimostrano in grado di fare sfracelli: l'ultima volta accadde addirittura agli USA. L'articolo che pubblico oggi spiega come un attacco informatico possa essere irresistibile se usa una tecnologia chiamata botnet, e come essa funzioni.
DOVE MI TROVI
GPS, tutte le ultime novità di inizio 2008
È in linea il podcast della puntata del 13 maggio dello Sciamano in Bicicletta
Il mio ultimo intervento prima dell'estate è programmato sulla Rete Uno della Radio Svizzera per martedì tre giugno. Parlerò del lavoro che mi sta occupando in questo periodo, la realizzazione di una televisione su Internet. Come funziona, cosa fa meglio e cosa peggio di una TV tradizionale, cosa costa una impresa del genere.
È in edicola in questi giorni il numero di maggio di Macworld Italia. Il mio consueto articolo di opinione si chiama "Mi ci gioco la faccia", perché faccio una scommessona con i miei lettori a proposito del futuro di iPhone. Se sbaglio la predizione, sputatemi in un occhio.
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Si, lo ammetto, sono anche io un delinquente :-)
Ho scaricato "Papaveri e papere", "La casetta in Canadà" per la mia bimbina, ho scaricato “Love is blue”, le canzoni degli Aphrodite’s childs e dei Canned Heat - "On the road again" passando per "Je t'aime moi non plus" piuttosto che i fantastici arrangiamenti di Paul Muriat, che hanno accompagnato i miei 18 anni e infiniti amori, mi sono fatto una overdose delle infinite versioni (anche ben due greche) di “Hasta siempre
Comandante”, che diventeranno anche oggetto di studio l'anno prossimo. E
dove trovare, oggi, "Addio lugano bella"?
Akko, quand'è che inizi, assieme ai giornalisti di giornali fratelli,
una bella campagna di stampa? A fornirci cartucce da sparare nel Web, da diffondere con ogni email? Viralmente?
Invece ti ho visto scrivere della legge sul diritto d'autore che rende il P2P un reato da carcere. E lo affermo con forza: come puoi parlare di "principi"?
Ma se questa società valgono solo per i poveri pirla.
(lettera firmata)
Caro lettore, se tu pensi che in Italia esiste una legge ingiusta, il tuo dovere di cittadino è di fare politica: dal basso (scrivi ai parlamentari, organizza raccolte di firme), dal mezzo (fai attivismo politico) o dall'alto (usa la tua compagnia pubblicitaria per fondare un partito e diventa presidente del consiglio).
Che diavolo c'entrano i giornalisti in tutto ciò? Io ho fatto quel che compete a un giornalista: ho illustrato le leggi e spiegato quanto e come vengono applicate. Più di una volta, tra l'altro (ma mi sa che tu non mi segui: comunque i lettori del mio librino "Cento domande e cento risposte" allegato a Macworld potranno confermare).
Quello che non puoi fare, né legalmente né moralmente, è violare la legge e poi vantartene pure. questo è un atteggiamento disgustoso, molto italianucolo.
Dici che in Italia le leggi valgono solo per i poveri pirla? Ti do ragione. Però, invece, i principi e le leggi vanno fatte rispettare da tutti, anche da onorevoli e da miliardari; se invece noi poveri pirla cominciamo a non rispettarle solo perché possiamo e quando possiamo e per il poco che possiamo la situazione peggiora, non migliora. I "furbi" che cercano di non fare le code non sono furbi, sono stronzi: e se poi trovano qualcuno che invece di fregargli il posto in coda gli frega tutto il portafoglio non si debbono lamentare troppo, gli hanno solo dato pan per focaccia.
Oppure noi tre onesti, cornuti e mazziati rimasti, dovremo applicare il metodo Baccini che, in una bella canzone, attacca così: "Se va avanti così vado a vivere in Norvegia". E chi resta in Italia continuerà a fregare e farsi fregare: buon divertimento.
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