Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
Con alcuni amici si parlava di allofmp3.com, che vende album musicali in download (MP3, AAC o WMA) a bassissimo prezzo. Un amico dice che è gestito dalla mafia russa senza pagare diritti a
case discografiche e autori. Ma è vero?
Ho approfondito un po'. Del sito si sono occupati recentemente quelli di Altroconsumo e poi ho trovato altre info in rete.
Ho scoperto che Allofmp3 è perfettamente legale per le leggi russe. Sono stati denunciati dalle case discografiche in Russia, processati e trovati in regola nel marzo 2005.
Allofmp3 paga i diritti d'autore. Ha rapporti regolari con la ROMS, che è nata per essere la SIAE russa e che, come la SIAE, faceva parte del CISAC. Però, proprio per via di Allofmp3, la CISAC ha espulso la ROMS.
Semplificando orrendamente una questione molto complessa, Allofmp3 ha una licenza analoga a quella di una radio, perché la legge russa considera (in modo non irragionevole) la Rete informatica come una mezzo trasmissivo. Quindi Allofmp3 si fa pagare un tanto per ogni megabyte trasmesso.
Non paiono esserci legami con la mafia russa. Ecco un link per saperne di più:
http://techlawadvisor.com/blog/2004/04/is-allofmp3com-legal.html
Allofmp3 sostiene di essere esclusivamente al servizio dei consumatori russi, non fa pubblicità all'estero. Sostengono di avere il sito in versione inglese solo per i russi all'esterno che non possono vedere il cirillico. Questo punto del ragionamento mi pare alquanto peloso, un cavillo immaginato a mo' di foglia di fico legale, ma tant'è.
Ma è legale per gli italiani e gli svizzeri servirsene? Non sono un avvocato, non so dirlo con certezza. Tendenzialmente, a leggere i commenti in proposito, lo è, con un grossissimo ma. In Italia abbiamo la legge sull'incauto acquisto: se ti offrono una cosa a un decimo del prezzo di mercato commetti reato ad acquistarla perché sei tenuto a sospettare che sia rubata. Gli avvocati di Altroconsumo sostengono che in questo caso non si applica, perché il prezzo è perfettamente compatibile con la distribuzione via Internet (i costi per produttore e distributore sono risibili). Io credo che prima o poi un tribunale si occuperà della cosa e si creerà un precedente.
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