Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.
Esattamente trent'anni fa sbarcava in Italia Goldrake. Appropriatamente, io ripubblico qui un mio articolo vecchiotto ma ancora interessante sui robot scritto quattro anni fa per un quotidiano svizzero. (Gli articoli nuovi sono protetti da password, scoprite qui come ottenerne una.
Alcuni abilissimi hacker cinesi stanno attaccando massicciamente i siti e le organizzazioni che parlano con simpatia delle proteste tibetane. Non è la prima volta che gli informatici di Pechino si dimostrano in grado di fare sfracelli: l'ultima volta accadde addirittura agli USA. L'articolo che pubblico oggi spiega come un attacco informatico possa essere irresistibile se usa una tecnologia chiamata botnet, e come essa funzioni.
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È in linea il podcast della puntata del 13 maggio dello Sciamano in Bicicletta
Il mio ultimo intervento prima dell'estate è programmato sulla Rete Uno della Radio Svizzera per martedì tre giugno. Parlerò del lavoro che mi sta occupando in questo periodo, la realizzazione di una televisione su Internet. Come funziona, cosa fa meglio e cosa peggio di una TV tradizionale, cosa costa una impresa del genere.
È in edicola in questi giorni il numero di maggio di Macworld Italia. Il mio consueto articolo di opinione si chiama "Mi ci gioco la faccia", perché faccio una scommessona con i miei lettori a proposito del futuro di iPhone. Se sbaglio la predizione, sputatemi in un occhio.
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Leggo sul forum di Italia Mac che i monitor LCD sarebbero fisicamente in grado di mostrare solo 262.000 colori differenti al massimo, anche quando il calcolatore è impostato su milioni di colori, e non capisco se sia vero e come sia possibile.
Dal mio Macbook il System profiler nella sezione grafica mi dice "profondità: colore 32 bit" che dovrebbe essere il fatidico 16 milioni di colori. Se su preferenze di sistema vado a selezionare colore>migliaia la differenza è piuttosto evidente rispetto a colore>milioni.
Federico
Il testo che appare in System Profiler non conta. Se tu alla porta video del Mac per assurdo attaccassi una TV in bianco e nero, il system profiler certamente non cambierebbe la sua dicitura, giusto? Qui si sta discutendo delle capacità dell'oggetto fisico monitor, non del Mac e del suo sistema operativo.
Quando si seleziona "milioni di colori", la circuiteria del Mac è in grado di pilotare dispositivi capaci di mostrare sino a 16.777.216 colori differenti tra di loro. Ogni punto sullo schermo viene associato a una memoria di 32 bit. Ogni 32 bit ospitano 8 bit per la quantità di rosso, 8 bit per il verde, 8 bit per il blu e 8 bit di alpha channel (la trasparenza).
Quando si seleziona "migliaia di colori", se ne usano usano 5+5+5+1. Sedici bit per pixel. In soldoni, butti via quasi tutto l'alpha channel e di ogni colore butti via tre bit ogni otto, cioè perdi 3/8 di informazione anche se, prevedibilmente, quella meno significativa.
Detto percettivamente: ammesso e non concesso che un monitor LCD possa mostrare "solo" 262.000 colori, quando tu scendi a migliaia obblighi il computer a usarne "solo" 32.768, e la limitazione si vede.
Ciò detto, passo la parola all'amico Lucio Bragagnolo. Ecco qui:
Ogni apparecchio che riproduce colori ha un gamut, cioè una gamma rappresentabile limitata. Nessun apparecchio può rappresentare tutti i colori. E' il motivo per cui esistono tecnologie come ColorSync.
L'occhio umano distingue molto meno di milioni di colori, e anche di 262 mila colori.
Apple scrive "milioni di colori" nel software di sistema e nella documentazione dagli anni Ottanta, con l'uscita di QuickTime a 32 bit. La possibilità di visualizzare 16,7 milioni di colori è teorica, per due motivi: primo, ogni apparecchio ha un gamut, come detto. Secondo, l'occhio umano non sarebbe in grado di accorgersene. Terzo, occorre un apparecchio con 16,7 milioni di pixel e aspetto di vederlo, insieme a una immagine da 16,7 milioni di pixel dove ogni pixel è diverso da un altro e a un occhio non umano per accorgersene. :)
"Supporto di milioni di colori" significa che il software, se avesse a disposizione hardware sufficiente prestante, sarebbe in grado di farlo. Ma non esisterà mai hardware in grado di farlo, per quanto sopra.
Salvo dove si accenna esplicitamente ad Apple, tutto vale per qualunque altra azienda e tecnologia.
Basti aggiungere che, siccome nessun dispositivo nell'universo può rappresentare 16,7 milioni di colori in una volta sola, anche posto che qualcuno se ne accorga, il numero di colori rappresentabili in una volta sola da un apparecchio ha valore solo se cade sotto la soglia della visibilità. 262 mila colori sono ben sopra la soglia distingubile dall'occhio, dunque il numero di colori rappresentabili in una volta sola non ha valore. Potrebbero essere 199 mila o 299 mila, sarebbe la stessa cosa.
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