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Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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Lo studio dove lavoro sta valutanto l'ipotesi di mandare una piccola mailing list saltuaria. Mi hanno chiesto di cercare in internet eventuali software oppure soluzioni online per fare questo. La mailing list dovrebbe essere fatta in HTML. Dato il crescente fenomeno dello SPAM, vi chiedo, oltre al nome del software o del servizio, anche quali garanzie ho che la nostra mail non venga inserita in eventuali liste nere.
Elena Barone
In una blacklist ci finisci se uno dei destinatari ti segnala come
spammer, cioè se sostiene che la email era indesiderata. Per esempio
via spamcop
Ti devi semmai preoccupare del fatto che finirai immediatamente e
automaticamente nella lista dei cestinandi se usi un programma per Mac
o per PC. Infatti, buona parte dei sistemi postali (server SMTP, cioè
caselle di posta elettronica in ingresso) oggigiorno quando ricevono
una email vanno a vedere quale calcolatore l'ha spedita (dal numero
IP). Se si tratta di un computer che non è un server Internet (con il
suo bell'ip fisso) con un nome valido su DNS autorevole, con la
risoluzione inversa (cioè il nome corrispionde al numero e il numero
corrisponde al nome), con un record MX (cioè un server di posta che
riceve e non trasmette soltanto) allora la tua email viene cestinata.
Per esempio, si comportano ormai così tutti i server della galassia
Telecom Italia. L'idea è quella di scartare buona parte della spam
proveniente da PC infetti (circa il 70% della email in circolazione).
Tieni anche presente che alcuni grossi fornitori di caselle email (tre
esempi: Yahoo, Hotmail e Libero.it) quando vedono arrivare un certo
numero di email da un calcolatore non partner, le cestinano o le
accettano al ritmo di una al minuto, allo scopo di scoraggiare gli
spammer, e questo ha l'effetto di rallentare allo spasimo la tua
macchina mittente. Per venire accettato come partner devi contattare
di persona un responsabile interno, presentare la tua newsletter,
darti personalmente disponibile in caso di proteste e spiegare di cosa
vi occupate.
Se sono 100 davvero email, spediscile dal tuo programma personale di
posta in due gruppi di 50, mettendo tutti in bcc. Se sono un po',
affidati a un fornitore di servizio. Il principale in Italia è MailUp.
Nel mio piccolo ci sono anch'io, che con la mia azienda spedisco sino a un milione di email
al giorno.
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