Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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In libreria la mia ultima fatica, anche ePub
In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
Io e una combriccola di amici veniamo dalla visione del film "WarGames". Il film, che dovrebbe avere 25 anni o giù di li, è ancora interessante. Strano però che ad un certo punto del film per entrare in un computer utilizzino una password, senza l'ID.
Alla fine del film ci siamo chiesti se davvero serva l'ID in un account. Cioè, quando uno digita una password, questa da una parte riconosce che l'utente la conosce, dall'altra seleziona l'account a cui è collegata.
Sbaglio?
Elena Barone
Una soluzione nella quale il calcolatore ti riconosce con la semplice password può anche andare, a patto che (all'inizio) sia il computer a scegliere la tua password per te. Di solito è il contrario: all'inizio, io decido che mi autenticherò al computer usando una coppia di valori, il mio nome e la mia password. Perché non posso essere io a scegliere, se c'è solo la password? Perché i calcolatori sono multiutente. Sarebbe molto imbarazzante, non ti pare, se il computer mi dicesse, "OK, non mi serve uno username, solo una password, sceglitela", io digito "klaatu" e il computer mi risponde "ah, non va bene, c'è un altro utente che usa quella password lì...".
Inciso. Se prendiamo in considerazione gli aspetti informatici del film, notiamo facilmente che non sono credibili, ciò che avviene non sarebbe possibile neppure con gli strumenti informatici moderni, tanto meno con quelli del 1983. Il ragazzino protagonista, Joshua, azzecca la password "CPE1704TKS" per tentativi. Nota la lunghezza della password. Per tentativi, gli sarebbero servite dieci ore se fosse riuscito a tentare dieci miliardi di password al secondo. Nel film lui ci mette pochi minuti.
Tentare 10 miliardi di password al secondo sarebbe forse possibile con un potente personal computer di oggigiorno, non con un PC del 1983. Comunque, anche con un computer moderno non potresti inviare tutti quei tentativi attraverso un modem come quello di Joshua. Ti servirebbe un modem da (10 miliardi * 11 * 8) di bit al secondo. La mia ADSL del 2008 arriva a due megabit al secondo, qui stiamo parlando di 880 gigabit al secondo, circa 440.000 volte di più, non so se mi spiego.
http://www.imdb.com/title/tt0086567/goofs
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