Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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In libreria la mia ultima fatica, anche ePub
In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
A che cosa occorre stare attenti per non cascare nella posta indesiderata ?
Potete mandarmi a quel ...manuale, accetterò volentieri.
È una mailing list di boy scout, non parliamo mica di diaframmi ed esplosivi. Però mi dice il gestore, finiamo nella spam list per esempio di tiscali, gli iscritti a Tiscali non ricevono niente.
Massimo Rainato
Si sono scritti tomi e tesi di laurea in proposito, e mica sottili.
In sostanza, esistono centomila sistemi che ricevono posta al mondo, configurati ciascuno in un modo diverso, nella speranza di riuscire a riconoscere e respingere la posta spazzatura, le truffe nigeriane eccetera. Nessuno ti dirà mai esattamente come ha configurato il suo sistema ricevente, perché se lo facesse fornirebbe agli spammer una ricetta perfetta su come evitare le barricate che ha costruito con tanta fatica.
Il consiglio operativo più valido che posso darti è: spedisci sempre e soltanto attraverso il server SMTP di un fornitore di servizi internet valido e conosciuto ed esistente da un pezzo, usando programmi diffusi. Evita l'abuso delle maiuscole nel testo e gli allegati ove possibile. Non citare prodotti, marchi e servizi solitamente associati alle proposte truffaldine, come le pilloline blu vendute in farmacia per chi ha problemi prestazionali. Non spedire mai la stessa identica mail (usando i meccanismi del cc e bcc) a più di 25 destinatari, di cui non più di 9 presso il medesimo POP (cioè lo stesso suffisso @qualcosa.it).
Se devi spedire una mailing list, naturalmente, la cosa è molto più complicata, perché per definizione manderai la stessa mail a oltre 25 persone. In questo caso devi affidarti a fornitori specializzati che hanno affrontato sistematicamente il problema e imparato sulla propria pelle tutti i mille trucchi necessari per massimizzare il numero di copie consegnate, che hanno sistemi dedicati e configurati e segnalati "per nome e per cognome" alle aziende che ricevono e stoccano posta elettronica per conto dei privati (come hotmail o gmail; per l'Italia, libero.it), e devi comunque rassegnarti all'idea che non tutte le tue mail verranno consegnate, per quanto bravo sia il fornitore.
E, a proposito di fornitori, mi permetto di aggiungere la spedizione di mailing è una delle cose che fa (meglio) la mia azienda, che oggi come oggi spedisce quasi un milione di newsletter al giorno.
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