Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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In libreria la mia ultima fatica, anche ePub
In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
Ho copiato sul disco rigido tantissime icone (ovvero tantissime cartelle vuote, sulle quali sono state incollate icone personalizzate). Vorrei sapere: se dovessi svolgere l'operazione di ricostruzione della scrivania (tenendo schiacciati durante l'accensione i tasti Mela e Alt), le mie icone rischiano di cancellarsi? E, poi, è veramente utile questa operazione?
Lorenzo -- Concorezzo MI
Prima di cominciare, un inciso. I due tasti a cui fa riferimento Lorenzo si chiamano [Comando] e [Opzione]. Il tasto [Comando] porta normalmente incisi una mela e un quadrifoglio, ma non è opportuno chiamarlo "mela" perché sui Mac-compatibili la mela non c'è. Al suo fianco troviamo il tasto [Opzione] (che negli anni abbiamo sentito variamente ribattezzato "la forchetta", "le onde del mare" e persino "l'Enterprise"); su quest'ultimo in alcune tastiere è riportata anche la scritta "Alt". Ciò avviene a beneficio degli utenti delle schede e dei software di compatibilità PC: i PC hanno un tasto "Alt" e il nostro tasto [Opzione] può venire utilizzato per simularlo.
Orbene: le icone di applicazioni e documenti sono stipati dai programmatori dentro le loro applicazioni. Potete verificarlo voi stessi: usate ResEdit (nella cartellina Risorse sul CD-ROM) per aprire una copia di SimpleText, poi cliccate sul simbolo etichettato "icl8" e vi troverete le icone che fanno capo a SimpleText stesso.
Quando copiamo una applicazione sul disco rigido, il Mac OS mette una copia delle sue icone dentro un documento invisibile chiamato Desktop -- ce n'è uno in ciascun disco o dischetto. Il Finder userà il Desktop per recuperare le icone di cui ha bisogno.
Ai lontani tempi di System 6 il Desktop poteva danneggiarsi (anzi, accadeva abbastanza spesso), e così era consigliabile "ricostruire la scrivania" di tanto in tanto. "Ricostruire la scrivania" è la traduzione letterale dell'inglese "rebuild the desktop", ovvero "ricostruire il [documento] Desktop". Seguendo il procedimento spiegato dal nostro lettore si ordina a Finder di gettare via il Desktop correntemente in uso, e di ricrearlo da zero. Finder esegue (cerca tutte le applicazioni sul disco, le apre una ad una, recupera le icone, ne fa una copia). Oggigiorno la ricostruzione della scrivania è molto meno necessaria: eseguitela solo se alcuni documenti o applicazioni che possedete perdono l'icona caratteristica e ne acquisiscono una generica.Le icone personalizzate -- quelle appiccicate su una cartella o un documento incollandole nella finestra Informazioni di Finder -- non fanno parte del Desktop, e sono perfettamente ignorate durante la ricostruzione. (L.A.)
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