Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
Meglio tardi che mai, Microsoft annuncia il venturo Explorer 9. Potrebbe colmare un gap tecnologico colossale che si aprì con l'uscita di Firefox 1
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In libreria la mia ultima fatica, anche ePub
In libreria come ePub dal 19 luglio e come libro cartaceo dal 24 agosto: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
Vorrei mandare lo stesso messaggio a più indirizzi, ma che appaia personalizzato, cioé che non si vedano tutti gli indirizzi allo stesso tempo.
Giuseppe Spagnolo
Questo problema ha molte possibili soluzioni, e ogni soluzione offre vantaggi e presenta svantaggi peculiari. Vediamo un po'. Se noi inviamo un messaggio di posta a pippo, pluto e paperino ciascuno dei tre destinatari vedrà il nome degli altri. Questo può essere sgradevole (per esempio, se voglio inviare il mio curriculum vitae a un gruppo di possibili datori di lavoro) ed è certamente goffo (pensate a cosa accadrebbe se io inviassi un messaggio di due righe a cento persone).
Una soluzione consiste nel mettere tutti gli indirizzi dei destinatari nel campo BCC del programma di posta elettronica, anzichè nel campo TO come si fa normalmente. BCC è la sigla di "blind carbon copy", e cioè "copia carbone alla cieca": significa che tutti i destinatari ricevono una copia del messaggio, senza che il loro indirizzo appaia da nessuna parte. In questo caso, dunque, nessuno vede gli indirizzi di nessun destinatario (neppure il proprio); però, molti programmi di posta elettronica permettono di cestinare automaticamente i messaggi ricevuti come BCC. Perché? Perché con questo mezzo si inviano solitamente i messaggi pubblicitari...
Una soluzione diversa: usare un sistema automatizzato (per esempio, un AppleScript sotto il sistema operativo Mac OS; oppure un programma Visual Basic sotto Windows) per generare tanti messaggi individuali quanti sono i destinatari. Il sistema è complicato da preparare, ma è anche possibile personalizzare il testo del messaggio (per esempio, far cominciare il messaggio con "Caro Marco", oppure "Caro Luca", a seconda del nome di battesimo del destinatario). Naturalmente, in un caso del genere il nostro programma di posta elettronica deve davvero spedire tanti messaggi quanti sono i destinatari, e il tempo di collegamento sale. (L.A.)
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