È purtroppo mancato il geniale co-fondatore e presidente di Apple, nonché suo timoniere sino a un mese fa. Ecco il breve articolo che gli dedicai a fine agosto scorso quando la malattia lo costrinse ad abbandonare quel posto.
Potete leggere gratuitamente le prime due pagine del mio nuovo libro
Wikileaks: chi sono, come lavorano, perché lo fanno, chi li paga. Visto che la cronaca incalza, ho deciso di rendere universalmente consultabile il mio recentissimo articolo in merito.
DOVE MI TROVI
Una marcia in più per iPhone e iPad
Se possedete un iPad, iPhone o iPod Touch dovreste davvero dare una occhiata al mio nuovo libro. È orientato all'utente che vuole ottenere il massimo dal suo assistente digitale portatile e contiene una infinità di suggerimenti e trucchi a 360 gradi.
In libreria dall'8 febbraio 2012 la guida tascabile a OS X Lion scritta a quattro mani da Bragagnolo e dal sottoscritto. È la nuovissima edizione del nostro libro più popolare, che sin qui complessivamente ha raggiunto le ventimila copie vendute.
In libreria la mia ultima fatica, anche ePub
In libreria come libro cartaceo e su Internet come ePub: è la grande guida che Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dedicato ad OS X 10.7 Lion
Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:
Vuoi saperne di più?
Perché no? Ho passato gli ultimi anni a fare siti per i miei clienti, mi sembrava il caso di studiarne uno per me.
O, più seriamente...
Ho acquisito una certa piccola notorietà come giornalista. Di riffa o di raffa, posso venire considerato il più famoso Mac-giornalista d'Italia. E ho pubblicato tanto, tanto materiale anche su riviste non Mac.
Dopo quindici anni di onorata carriera mi ritrovo con una bella quantità di materiale. Quattro libri, cinquecento articoli, una quantità smodata di software. Ho pensato di buttare tutto ciò sul web, un po' per volta (quello che vedete qui è solo l'inizio - vi consiglio di tornare a visitare queste pagine almeno una volta alla settimana).
Uh, non fino in fondo. Ho qualche idea in testa.
Potrebbe anche darsi che, se io riesco a mettere in linea una certa quantità di buon materiale, gli accessi a questo sito diventino numerosi. In questo caso, potrei forse trovare uno sponsor o due, infilare qualche banner pubblicitario, e ripagarmi in parte del lavoro che è stato necessario per mettere in piedi queste pagine.
Per la verità, però, non è che ci faccia molto affidamento. L'idea vera è un po' più distante nel tempo.
Esistono in Italia almeno un centinaio di persone (Dio le benedica!) che comprano qualsiasi rivista sulla quale appaia un mio articolo. Lo so, me l'hanno scritto. Presumibilmente esiste (parecchia) altra gente che, senza mettere troppa enfasi sull'autore, trova la mia divulgazione piacevole, i miei corsi interessanti, i miei tutorial comprensibili. Se così non fosse, io non riuscirei a piazzare i miei articoli sulle riviste che, invece, mi pubblicano regolarmente.
Oggi tutte queste persone sborsano diecimila lire per portarsi a casa un pacco di carta.
Non sarà oggi. Non sarà domani. Prima o poi però diventerà possibile comprare un articolo sul Web. Se quei cento fedeli lettori mi pagassero duemila lire per ogni mio articolo, diciamo una volta alla settimana, io potrei incassare ottocentomila lire al mese in abbonamenti. Aggiungete altrettanto da tutti il resto del pubblico, irregolare, messo assieme. Non ci camperei, ma non sono neanche noccioline. I lettori avrebbero la loro dose regolare d'Accomazzi, servita fresca fresca sul Web o per posta elettronica. Perché no?
Prima di andare in pensione, sì. Per adesso è solo una vaga possibilità. E, per carità, non ditelo a Enrico Lotti (il direttore di Macworld Italia ;-).
Solo qualche vaga sensazione.
Io ho vissuto in prima persona il boom della microinformatica individuale (dei personal computer, insomma), dal 1981 al 1997. Sono perfettamente convinto che il 1998 sia l'anno iniziale di un boom della telematica - Internet ma non solo Internet.
Così, ho pensato di cominciare a costruirmi un caposaldo, un avamposto nel ciberspazio.
Male non fa.