Sin da quando ero ragazzo e studiavo gli albori dell'informatica ho maturato rispetto e subìto il fascino di due straordinarie figure, due inglesi che nella prima metà dell'Ottocento concepirono l'idea di calcolatore programmabile e tentarono di realizzarne uno. Oggi questi precursori, che ai giorni loro vennero irrisi, sono stati pienamente vendicati. Pubblico qui la loro storia.
Esattamente trent'anni fa sbarcava in Italia Goldrake. Appropriatamente, io ripubblico qui un mio articolo vecchiotto ma ancora interessante sui robot scritto quattro anni fa per un quotidiano svizzero. (Gli articoli nuovi sono protetti da password, scoprite qui come ottenerne una.
Alcuni abilissimi hacker cinesi stanno attaccando massicciamente i siti e le organizzazioni che parlano con simpatia delle proteste tibetane. Non è la prima volta che gli informatici di Pechino si dimostrano in grado di fare sfracelli: l'ultima volta accadde addirittura agli USA. L'articolo che pubblico oggi spiega come un attacco informatico possa essere irresistibile se usa una tecnologia chiamata botnet, e come essa funzioni.
DOVE MI TROVI
È in edicola in questi giorni il numero di maggio di Macworld Italia. Il mio consueto articolo di opinione si chiama "Mi ci gioco la faccia", perché faccio una scommessona con i miei lettori a proposito del futuro di iPhone. Se sbaglio la predizione, sputatemi in un occhio.
Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:
Vuoi saperne di più?
Nato a Novara l'8 giugno 1964. Coniugato con Sofia Vassiaeva, una figlia (Alina) nata nel 1997, risiede a Rho (Mi). Parla, legge e scrive correntemente l'inglese. Per gli interessati alla crittografia: chiave pubblica PGP.
Diploma di maturità scientifica, riceve la laurea in Scienze dell'Informazione nel 1988 presso l'Università degli Studi di Milano. Il lavoro di tesi esplora le possibilità dell'elaborazione di testi e l'editoria elettronica utilizzando SGML (il linguaggio dal quale è nato HTML). Nell'aprile 1989, superando il test di ammissione, entra a far parte di Mensa, l'associazione mondiale dei genî, con un QI riconosciuto di 158 sulla scala di Cattell.
Nel 1985 inizia la sua attività di divulgazione scientifica, con la pubblicazione di un libro e diversi articoli. A tutt'oggi ha pubblicato otto libri e circa ottocento articoli su ventuno differenti riviste o quotidiani. Tra i testi ricordiamo i più recenti:
Nell'aprile 1987 è stato ammesso nell'Albo professionale dei giornalisti italiani, elenco pubblicisti. Nel gennaio 1992 inaugura una rubrica come opinionista su Macworld Italia, che segue tutt'oggi. Lavora dal 1988 al 1995 come docente di ruolo di informatica industriale presso alcune scuole medie superiori statali (ITIS). Dall'anno accademico 1999-2000 insegna Tecnologie Web presso la Scuola Politecnica di Design di Milano, un istituto privato, prima scuola di visual e industrial design in Italia, fondata nel 1954.
Appare settimanalmente all'interno di Ore di recupero, varietà scientifico della Radiotelevisione di stato Svizzera e collabora alle pagine della scienza e delle nuove tecnologie de Il Corriere del Ticino, il più autorevole quotidiano svizzero di lingua italiana.
Accomazzi utilizza i personal computer dal 1980 e Internet dal 1992. Ha operato come project leader, analista, programmatore senior o webmaster per numerosi progetti. Tra questi vogliamo ricordare:
Dal 1997 lavora quasi esclusivamente nel campo del web. Si dedica alla realizzazione di siti tecnologicamente avanzati: sicurezza attiva e passiva, siti interattivi, publishing istanteaneo sul web, cataloghi in linea e cataloghi cartacei istantanei, commercio elettronico, giochi online, ottimizzazione sui motori di ricerca in modo da rendere un sito vetrina più visitato, web services SOAP, siti multilingue anche con alfabeti differenti dal nostro.