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Sezione "Umorismo"

Capitolo nono
Il ritorno del Godone
(ormai lontani da Aristogitone)

DAL DIARIO DI BORDO DEL COMANDANTE:
PARLA IL PRIMO UFFICIALE SIGNOR SPOCK. DATA ASTRALE compleanno di mia zia Genoveffa

Il comandante sta meglio. Fra poco potrà riprendere le sue funzioni: Kirk = f(Enterprais). Eccolo, si avvicina proprio ora. Non sopporta che si tocchi il suo diario da quando ci ha attaccato all'interno delle foto di Olivia Newton-John. Adesso mi sta picchiando sui malleoli, subito sopra l'ombelico.


-L'ENTERPRAIS SONO IO!- Urlò nel comunicatore Kirk Sole; -Spock, rientri nei ranghi! Kirk a equipaggio: rieccomi alla vostra guida nell'immensità dello spazio, e tra mille pericoli vi condurrò alla meta. Io, vostra luce, sono di nuovo qui ad illuminarvi!-
Seguì un rumore volgare ed immondo.


-Signor Scott, vorrebbe controllare la velocità? In che direzione ci stiamo dirigendo?- chiese affabile Spock.
-Ma chi può dirlo?-
-Ah!- sospirò Spock, che da piccolo aveva seguito un corso di teatro drammatico, -perduti nella vuota immensità dello spazio!-
-Dica quel che vuole, Spock, io ho da vedere quei telefilm documentari sulla preistoria... come si chiamano?... ah, Spazio 1999!-
-Capitano!- Piagnucolò Spock, -Scott è ciucco come un anguria e la velocità aumenta! C'è stato un urto contro lo scafo, come se qualcosa si fosse aggrappato dall'esterno... ci è stata impressa la massima velocità (45 Km/h) e rischiamo la collisione con Michelin XZX!-
-Checov, apra i paracadute di coda! Spock, com'è ciucca un'anguria?-
-Come un cocomero, capitano! Secondo i miei calcoli l'urto avverrà tra circa 207 anni. Più o meno.-
Kirk chiamò McCoy: -Maggiore, Spock l'è scciupà! Lo rinchiuda da qualche parte, facendogli magari un centinaio di flebo al passato di carote!-
-Preferirei verze...- biascicò Spock.
-E non i bettega?- interrogò Scott.
-Se volete li centrifugo assieme...- cominciò il medico; ma venne interrotto da...


RAPPORTO DELL'ING. SCOTT
DATA LA EQUAZIONE ASTRALE 3x + 2 = 0

I motori di bordo si sono completamente spenti. Probabilmente un guasto al sistema materia-antimateria. Abbiamo sostituito anche la candela.


-A proposito di candela,- fece McCoy, -in infermeria è bruciata la lampadina del tamarroscopio!-
-Usura, probabilmente-, commentò caustico Spock.
-Checov, atterri su Michelin XZX: dobbiamo risolvere la missione per la lenzuolozione!- ordinò Kirk.
-Capitano,- riferì Spock, -abbiamo già tentato sei volte, ma rimbalziamo via a causa dell'alto contenuto di gomma.-
-Spariamoci- propose il funereo dottore colto da paturnie.
-Per favore,- sbraitò Spock, -o passiamo alle proposte costruttive oppure al Lego!-
-A proposito di Lego, in infermeria le corde per tenere fermi i malati si sono alquanto consumate...- ricordò McCoy.

Spock, tornando ai suoi compiti, scese dal ponte comando alle stive alla ricerca del punto dove l'Enterprais aveva colliso con l'oggetto sconosciuto. E si trovò faccia a faccia con il terribile GODONE!
Il prode primo ufficiale, prendendo in mano la situazione con fare sicuro, sbraitò: -Aiuto! Kirk! Scott! Checov! McCoy! Sulu! Uomo Ragno! Qualcuno mi aiuti!-
-Io Godone, tu venire con me!- Vocalizzò il mostro alieno.
-Mi Tarzan?- Chiese Spock confuso.
McCoy irruppe vocalizzando -HYEAAAAAAAUORGH!!!!!!-
Il Godone allora assalì Spock portandoselo in una stiva a tenuta stagna. Tutta la astrobarca vibrava, mentre urla uscivano dall'interno. Al soccorso del primo ufficiale, però, ben presto si udì un rombo che scosse l'Enterprais: la porta era caduta sotto gli attacchi della tenentessa Rosa Prospe che penetrò nello stanzino con cinturone da Far West e clava, rivendicando: -Molla l'osso, sporco Godone! Spock è mio e lo gestisco io!-
Spock impallidì visibilmente mentre mormorava: -Dalla padella alla brace... alle braccia di Rosa!-
-Spock è mio ora,- rimbeccò il Godone, -e se lo vuoi dovrai passare sulle mie sei braccia ed otto gambe! Qui finisce a colpi di laser! Ti farò felice, Spock, o semmai ti farò Giuseppe!-
Improvvisamente e per la prima volta in vita sua Spock desiderò la presenza di Kirk.
Rosa, senza demordere, improvvisò:

-Come quando, cogliendo biada o loglio
li colombi adunati alla pastura
queti, senza mostrar l'usato orgoglio,
se cosa appare ond'elli abbian paura,
subitamente lascian stare l'esca
perchè assaliti da maggior paura;
così vid'io Spock in pericolo
tra le branchie d'un brutto Godone
in fin sul gran Gianicolo

(non centra un tubo, è qui per la rima, NdA)

dicendo: "Gran merdone,
ora ti piaccia gradir la mia venuta
Spock vo cercando, ch'è sì caro
come sa il Godon che per lui vita rifiuta
Godon, considerate vostra scemenza:
fatti non foste per viver con il brutto
ma per andar al diavolo sempre in tutto.-

Il Godone sguainò una salsiccia di 35 quintali a pieno carico per duellare, ma in quella McCoy irruppe nel corridoio ove avveniva lo scontro muggendo irato: -Figaro qua Figaro là!-
Il Godone e Rosa, di comune accordo, lo buttarono nell'inceneritore. Poi la lotta si accese. Rosa stava sulla difensiva (non dimentichiamo che era incinta di 20 mesi). Il Godone, deciso a non mollare, afferrò il capitano che stava accorrendo e lo lanciò nelle braccia di Rosa, proponendo: -A me Spock e a te Kirk?-
La tenentessa strillò esasperata: -Iiiiiiiiiih!-. Il lacerante suono ruppe tutti i vetri della nave, ributtò McCoy emergente nell'inceneritore, capovolse Kirk e fece svenire il Godone. A Spock restava la consolazione che il capitolo stava per finire.

-Come d'autunno si levano le foglia
e gittansi addossa l'una l'altra in susa
similmente io tutta spoglia
gettomi su te qui in cambusa!-
Una voce dall'inceneritore commentò: -Amen!-