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DVD

A guardarlo sembra un CD: ha le stesse dimensioni e, di solito, anche lo stesso colore. Si chiama DVD: la sigla significa Disco Video Digitale oppure, secondo alcuni, Disco Versatile Digitale. L’ha fortemente voluto un consorzio di industrie e case cinematografiche che comprende tutti i nomi più grandi e che ha impiegato cinque anni per trovare l’accordo su tutto; è per questo motivo che i lettori e i dischi DVD sono arrivati in Europa appena in tempo per le vendite di Natale ‘98. Anche se è appena arrivato promette di fare terra bruciata: il DVD è destinato a rimpiazzare (tutto da solo) i CD audio e le videocassette, i floppy e i CD per computer.
Su un singolo disco trovano posto sino a 17 gigabyte, diciassette miliardi di informazioni digitali, ventisei volte più di un CD. In pratica, trovano posto sino a otto ore di film in formato digitale ad alta qualità, otto tracce audio, audio stereo digitale a 5+1 canali, trentadue tracce di sottotitoli, nove punti di vista (telecamere) simultanei. Come nel caso del CD, anche il DVD può venire utilizzato per un numero illimitato di volte, senza rovinarsi o consumarsi.

Tutti i lettori DVD, sia quelli creati per i computer che quelli pensati per funzionare a mo’ di videoregistratore, possono leggere due strati di informazione su un singolo disco. Immaginate che un disco DVD sia fatto come un foglio di carta coperto con un foglio di lucido. Se noi scriviamo qualcosa sul solo foglio di carta abbiamo un disco a singolo strato; se scriviamo anche qualcosa sul foglio di lucido sovrastante abbiamo un disco a doppio strato. Il lettore può leggere indifferentemente uno qualsiasi dei due strati. Però, per evitare che i dati scritti sullo strato superiore nascondano i dati che troviamo sul lato inferiore, quando si crea un disco a doppio strato viene leggermente ridotta la densità. Così, un disco a singolo strato ospita 4,7 gigabyte (GB) di informazioni sulla sua facciata, ma un disco a doppio strato non è due volte più capiente: ospita “soltanto” 8,5 GB di dati.
I CD sono incisi su una sola facciata (quella inferiore, dove non ci sono scritte o disegni). I DVD, invece, possono venire incisi su entrambe le facciate: e questo, naturalmente, raddoppia ancora la capacità di memorizzazione. Un DVD a doppia faccia va gestito proprio come un vecchio disco di vinile a 33 giri: quando vogliamo usare la seconda facciata dobbiamo estrarlo e girarlo. È teoricamente possibile creare un lettore che sappia leggere entrambe le facciate (basterebbe dotarlo di due dispositivi di lettura, posizionati sui due lati opposti del disco): nessun produttore, però, ha sviluppato o annunciato un lettore del genere.

In Svizzera, si sa, i film americani appaiono parecchi mesi dopo la loro uscita nelle sale americane. Per questo motivo, i produttori cinematografici hanno chiesto e ottenuto che tutti i lettori DVD impediscano di guardare dischi americani in Europa. L’idea è che un appassionato cinefilo debba attendere l’uscita del film in lingua italiana e non possa approvvigionarsi negli USA. Il mondo è stato diviso in sei zone geografiche (vedere “Spartiamoci il mondo”). La Svizzera, insieme con il resto d’Europa (ma anche il Giappone e il Sudafrica) fa parte della zona 2. Tutti i lettori DVD venduti da noi sono così internamente marcati “2”. Chi andasse negli Stati Uniti (zona 1) e comprasse un film su DVD si troverebbe probabilmente con un disco, marcato 1, assolutamente illeggibile per il suo lettore. Diciamo “probabilmente” perché il produttore del film ha il diritto di non assegnare alcuna zona al suo disco, e in questo caso il film diventa proiettabile su qualsiasi lettore DVD. È quanto accade, normalmente, per i classici. Le zone, invece, non contano quando infiliamo un disco DVD-ROM (per computer) nel lettore. Il nostro immaginario viaggiatore che si reca negli Stati Uniti può benissimo infilare in borsa un disco contenente 17.000 MB di software per il suo calcolatore e portarlo a casa: funzionerà benissimo.

Sul mercato troviamo due tipi di lettori DVD. Il primo tipo, venduto nei negozi di televisione pre un prezzo attorno ai mille franchi, funziona come un riproduttore di videocassette: si collega a una TV (meglio se del tipo a schermo panoramico, il cosiddetto 16:9) per vedere i film, ma può anche venire usato per ascoltare i CD audio e per guardare i CD-video, un vecchio formato che non ha mai veramente sfondato. Il secondo tipo è più veloce e si compra nei negozi di computer per seicento franchi circa: viene collegato a un PC o a un Macintosh e gli permette di leggere i CD-ROM, i CD audio e i DVD-ROM. Questi ultimi sono dischi DVD usati per memorizzare i programmi e i dati usati dal calcolatore. Per ora i titoli su DVD-ROM sono pochi, ma molti sono in preparazione. Un lettore DVD-ROM non può venire usato per guardare sullo schermo del computer i film DVD, perché questi sono compressi ed encrittati per impedirne la duplicazione illegale. Sono però in vendita schede speciali da inserire nel sistema e che si occupano proprio di questo lavoro; qualcuno sta anche scrivendo speciali programmi che dovrebbero ottenere lo stesso risultato ma che richiederanno processori potentissimi per funzionare adeguatamente: servirà almeno un processore Pentium II da 400 MHz su PC o un PowerPC G3 da 233 MHz su Macintosh.

Tutti i lettori DVD sul mercato, sia quelli per calcolatore che quelli da attaccare alla TV, possono leggere i dischi DVD ma non inciderli: per questo motivo gli esperti pensano che rimpiazzeranno facilmente i dispositivi CD sul computer ma che non potranno conquistare completamente il mercato oggi occupato dalle videocassette. Tra cinque o sei anni arriveranno anche i DVD registrabili e il sistema VHS verrà probabilmente dimenticato in capo a una decina di anni. Meglio cominciare a fare spazio in cantina per tutte le videocassette...


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