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Telefonia su Internet

È battaglia tra i colossi della telefonia e le piccole, nuove, aggressive società che vogliono conquistare clienti e utili.
La lotta era iniziata dieci anni or sono. Agli utenti europei vennero offerte per la prima volta chiamate internazionali a prezzi molto più bassi di quelli — davvero tagliagola — imposti dai grandi monopoli nazionali. Piccole società americane offrivano un meccanismo basato sul richiamo (l’utente europeo chiama la società USA, questa lo richiama subito e instrada la chiamata verso il destinatario desiderato).
Oggi la nuova frontiera è l’Internet. Tre anni fa fece scalpore l’apparizione di un programma chiamato Internet Phone. Usando un microfono collegato a un computer, IPhone trasforma la mia voce in una sequenza di dati digitali. Io pagherò solo una chiamata urbana a un fornitore di accesso Internet nella mia città, ma IPhone invierà la mia voce attraverso Internet sino a un interlocutore ovunque nel mondo — purché costui sia dotato di un altro computer, un’altra copia di IPhone e un altoparlantino. La sua voce mi raggiungerà facendo il percorso inverso.
La soluzione IPhone, però, interessa solo quella minoranza di consumatori che ha già acquistato tutto l’equipaggiamento che serve per collegarsi a Internet: un Mac oppure un PC dotato di modem. L’ultima versione di IPhone fa un altro passo in avanti: non si richiede più che tutti e due gli interlocutori dispongano di un calcolatore. Chi compra IPhone oggi può chiamare un abbonato delle rete telefonica di New York per pochi spiccioli: la sua chiamata raggiungerà un PC messo a disposizione a New York. Quel PC comporrà il numero dell’interlocutore prescelto (anche questo numero viene spedito attraverso l’Internet). Risultato: chi chiama non paga il costo di una chiamata internazionale, ma solo quello di due telefonate urbane — e cioè dal suo computer al suo fornitore Internet di casa e dal computer newyorkese fino al telefono del suo amico americano. Naturalmente, l’organizzazione che fa capo a IPhone ha piazzato calcolatori riceventi un po’ in tutte le maggiori città del mondo.
La soluzione funziona così bene che viene sfruttata anche da alcune tra le nuove compagnie telefoniche che stanno sorgendo in Europa a far concorrenza agli ex monopolisti. L’abbonato alla compagnia telefonica alternativa (come Radiolinja in Finlandia o Omnitel in Italia) si comporta come se facesse una normale telefonata intercontinentale, ma in realtà sta chiamando un sistema IPhone nazionale che instrada la sua voce su Internet. Così, ed è questo l’ultimo passo, la telefonia Internet viene usata anche quando nè il chiamante nè il chiamato dispongono di un computer e i prezzi sono molto bassi.
Che cosa ci aspetta per il futuro? In Svezia, la GratisTel offre telefonate gratis, di qualsiasi durata, verso ogni destinazione. La azienda si paga i costi con le rendite della pubblicità: chi chiama, infatti, deve subirsi dieci secondi di spot per ogni minuto di conversazione. Molte società in tutta Europa sono accorse per aggiudicarsi una licenza sul sistema e vogliono riproporlo nelle loro rispettive nazioni: non stupitevi se presto, rispondendo allo squillo del telefono, sentirete decantare le virtù di un pannolino.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.