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I modem

Avendo un modem si possono anche mandare e ricevere fax direttamente dalla scrivania di Macintosh, senza utilizzare nemmeno un foglietto di carta. Acquistate uno di questi modem, mettete in conto altre duecentomila lire per pagarvi la quota di abbonamento annuale presso un fornitore Internet (che spesso vi fornirà anche il software necessario), e siete pronti a fare il vostro ingresso sulla Rete delle Reti come cittadino di prima classe.


Ma come funziona?

Come tutti i calcolatori, i Macintosh sono macchine digitali che funzionano e comunicano usando gli uno e gli zeri del codice binario. D’altro canto, il sistema telefonico è un mezzo analogico che serve a trasportare onde sonore (la voce) a grandi distanze. Lo scopo del modem, quindi, è quello di tradurre gli uno e gli zeri del nostro Mac in segnali acustici. I dati in forma di suoni possono venire trasmessi attraverso la linea telefonica a un altro modem che li ritraduce in codice binario.
La parola modem deriva da MOdulatore/DEModulatore, un termine tecnico che indica la periferica che converte dati digitali in segnale analogico e viceversa. I modem odierni usano sistemi molto complessi per modulare i suoni e dunque per trasmettere dati, e la loro velocità viene misurata in numero di bit per secondo (bps). Va notato che vengono misurati i bit per secondo, non i byte. Per calcolare la velocità del modem in byte per secondo basta dividere la velocità espressa in bps per otto (ogni byte contiene otto bit). Per esempio, un modem da 33.600 bit per secondo trasmetterà al massimo (33,600 diviso 8) uguale 4.200 byte al secondo. In altre parole, un documento da un MB richiederà 250 secondi: poco più di quattro minuti.


Il 16% di prodotto gratis!

Se avete comprato un modem da 28.800 bit al secondo (o, per essere tecnici, un modem V.34), probabilmente potete aggiornarlo in modo che comunichi alla velocità di 33.600 bit al secondo, guadagnando il sedici per cento di velocità. E il prezzo? Gratis!
Praticamente tutti i modem più recenti contengono un piccolo processore dedicato, e una memoria quasi-permanente nella quale sono memorizzate le istruzioni che il processore esegue quando il modem è in azione. Per semplicità, potete pensare al vostro modem come a una specie di piccolo computer, senza schermo e senza tastiera, che esegue sempre lo stesso programma. Ora: non c’è alcuna differenza elettronica tra i nuovi modem che raggiungono 33.600 bit/secondo e i loro predecessori. I produttori hanno semplicemente aggiornato il programma, in modo che rispetti il recentissimo standard V.34bis, e questo semplice cambiamento software ha reso i modem più veloci.
Chi possiede un modem V.34 può ottenere le prestazioni in più semplicemente aggiornando il programma di bordo. Per farlo, bisogna procurarsi una applicazione di aggiornamento sviluppata dalla ditta costruttrice del modem. Questa applicazione comunicherà con il processore di bordo del modem gli invierà il programma aggiornato.
Dove si trova un’applicazione del genere? Se avete un modem di marca, provate a localizzare il sito Internet del produttore, e probabilmente troverete quel che andate cercando. Se il modem è di una marca sconosciuta, provate a contattare chi ve lo ha venduto.


La paura fa V.90

I modem più recenti, secondo i loro produttori, sono in grado di raggiungere la ragguardevolissima velocità di 56.600 bit al secondo — e per questo motivo vengono definiti “modem 56k”. In realtà le prestazioni offerte dall’ultima generazione di modem non superano poi di molto quelle della generazione precedente, quella dei modem da 33.600 bit al secondo. Per quattro buoni motivi.
Uno: se il modem del fornitore è lento, non importa quanto sia veloce il nostro: i due modem si accorderanno sempre per comunicare alla velocità più bassa.
Due: per passare a 56.600 bps, il nostro fornitore d’accesso deve buttare via tutti i suoi modem, sostituirli tutti, stipulare un contratto speciale con Telecom Italia e tirare un cavo dati dedicato fino alla centralina più vicina. È facile immaginare quanto alto sia il costo dell’operazione.
Tre: anche se questi problemi non esistessero, per motivi tecnici i modem da 56.000 bps possono raggiungere la loro elevata velocità solo in una direzione (dal fornitore verso di noi) e solamente quando vengono chiamati da un utente in rete urbana.
Quattro: test condotti dai Macworld Labs hanno rivelato che, anche quando tutte queste condizioni sono soddisfatte, i modem da 56K non riescono mai a collegarsi a velocità superiori a 53.000 bit al secondo. La stragrande maggioranza delle connessioni, poi, avviene a velocità comprese tra i 40.000 e i 50.000 bit al secondo, per problemi di linea.
C’è poi un altro problema, meno importante e che presto si risolverà da solo: i modem da 56k non sono tutti uguali. I produttori di modem hanno introdotto sul mercato i loro dispositivi prima che la standardizzazione fosse completata (vedere “Classificazione dei modem”), e per questo motivo è possibile che un modem da 56k non riesca a comunicare con il modem del nostro fornitore d’accesso a Internet: solo due modem della stessa marca garantiscono che la connessione avverrà. Fortunatamente, oggi esiste uno standard mondiale per i modem 56k, chiamato V.90. I modem non standard (chiamati “x2” oppure “k56flex”) possono venire aggiornati allo standard V.90 tramite software. Il metodo da seguire per l’aggiornamento è lo stesso che abbiamo presentato poco sopra, nel paragrafo “Il 16% di prodotto in più”, per i modem della generazione precedente: collegarsi al sito Internet del produttore, scaricare il programma di aggiornamento e lanciarlo, in modo che esso possa lavorare sul modem e trasformarlo in un modem V.90.


ISDN, il telefono digitale

Le linee telefoniche hanno limiti fisici ben precisi, e questi limiti sono ormai stati raggiunti. Per questo motivo, non sarà possibile per nessuno realizzare modem più veloci di quelli che sono già sul mercato. Connessioni Internet più veloci possono avvenire solo cambiando le linee del telefono. Le linee telefoniche ISDN sono linee digitali che ciascuno di noi può farsi installare in casa o in ufficio. Ne parliamo nel box di questa pagina. Qui ci interessa sottolineare che una linea ISDN offre connessioni a 64.000 bit per secondo. Non ci sono disturbi e quindi la velocità è sempre la più elevata possibile; la linea non può cadere. In futuro sarà possibile passare a 128.000 bit/secondo, pagando però il doppio gli scatti telefonici della connessione.
Rovescio della medaglia: non si può usare un comune modem su una linea ISDN. Serve un apposito dispositivo, che molti chiamano impropriamente ?modem ISDN? ma che è più corretto chiamare ?ISDN terminal adapter? o ?ISDN TA?. Il TA, infatti, non deve modulare o demodulare nulla: lavora interamente in digitale. Il prezzo di questi apparecchi è precipitato di recente, ed esistono ottimi modelli al di sotto delle 400.000 lire. Purtroppo, un ISDN TA non può inviare o ricevere fax, come fa invece un comune modem.
Novità assoluta sul mercato sono alcuni apparecchi (per ora piuttosto costosi) che funzionano contemporaneamente da TA e da modem. Questi apparecchi si collegano a velocità ISDN quando anche il ricevente usa una linea di questo tipo, ma si comportano come un comune fax/modem in caso contrario.


Classificazione dei modem

Uno dei problemi inevitabili nella comunicazione con altri calcolatori è la barriera linguistica. Nel mondo esistono molti diversi tipi di calcolatori che si distinguono per età, sistema operativo e sofisticazione. Questo significa che creare un linguaggio standard per la comunicazione tra calcolatori non è facilissimo. I protocolli di comunicazione tendono a basarsi sui principi relativamente semplici, rendendo possibile la comunicazione per ogni tipo di calcolatore.
Gli standard sono fissati dal CCITT (Comité Consultatif International Télégraphique et Téléphonique), un organismo internazionale che riunisce gli esperti di tutte le compagnie telefoniche al mondo. Questo permette a un modem italiano di comunicare con un modem di qualsiasi altra parte del mondo.
Notate che chi utilizza il modem unicamente in connessione con sistemi avanzati di telecomunicazione (come Internet, FirstClass oppure Apple Remote Access) non deve scegliere un protocollo: è il software ad occuparsene per lui.
• V.22 bis
Il più vecchio standard ancora in uso, consente le trasmissioni da 2.400 bps. La sigla “bis” indica che si tratta di uno standard rivisto dopo la prima stesura.
• V.32
Lo standard relativo alla comunicazione a 9.600 bps.
• V.32 bis
Revisione del V.32 che ne aumenta la velocità sino a 14.400 bps.
• V.34
Il moderno standard utilizzato per le trasmissioni a 28.800 bps.
• V.34 bis
Revisione del V.34 che permette ai modem di raggiungere i 33.600 bps.
• x2
Velocità di 56.000 bps in una delle due direzioni (dal fornitore Internet verso di noi). Si comporta come un V.34 nel verso opposto. Non è uno standard, ma solo un sistema proposto da un produttore, la USRobotics. Verrà abbandonato in favore di V.90.
• K56Flex
Velocità di 56.000 bps in una delle due direzioni (dal fornitore Internet verso di noi). Si comporta come un V.34 nel verso opposto. Non è uno standard, ma solo un sistema proposto da un produttore, la Rockwell. Verrà abbandonato in favore di V.90.
• V.90
Lo standard più recente, per ora pochissimo diffuso. Velocità di 56.000 bps in una delle due direzioni (dal fornitore Internet verso di noi). Si comporta come un V.34 nel verso opposto.
•V.110
Il sistema a 64.000 bit per secondo, utilizzabile solo sulle linee telefoniche ISDN.
• V.42
Sistema di correzione degli errori; usato in congiunzione a uno dei protocolli precedenti consente al modem di recuperare le perdite di dati dovute a disturbi sulla linea. Conosciuto anche come sistema Microcom Networking Protocol 2-4 (MNP 2-4).
• V.42 bis
Estensione del V.42 che permette al modem di comprimere i dati prima di trasmetterli. Questo metodo funziona un po’ come le applicazioni di compressione e decompressione (pensate a Stuffit); e consente di ridurre i tempi di trasmissione con alcuni tipi di documenti (in particolare i testi). Conosciuto anche come MNP 5.
• Gruppo III
Lo standard del fax. La velocità di trasmissione dei fax è di 9.600 bps, ma i fax modem che comunicano tra loro in modalità fax possono raggiungere i 14.400 bps.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.