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L’alba del video digitale

Con l’occasione del Natale 2000 è stato venduto il settantamilionesimo apparecchio DVD al mondo. Un disco DVD ha la forma fisica di un disco CD ma è molto più capiente. È molto apprezzato dagli amanti del cinema: i DVD video sono cinque volte più nitidi che sulle videocassette, permettono allo spettatore di selezionare la lingua tra otto disponibili e di attivare o disattivare a piacere i sottotitoli nelle varie lingue. Un lettore DVD può venire collegato al televisore di casa oppure a un computer: nel primo caso si comporta come un lettore di videocassette, nel secondo caso come un lettore di CD molto capienti che permette anche la riprodiuzione dei film a video.
In occasione del Natale 2000, negli USA i lettori DVD da collegare alla TV sono scesi sotto i cento dollari e i lettori DVD venduti nel mondo hanno superato i videoregistratori. Il DVD ha quattro anni d’età, è più diffuso di quanto fossero i CD dopo lo stesso periodo di tempo, eppure se ne parla di meno. Forse è perché ci siamo abituati ai piccoli miracoli digitali, forse è perché molti stanno aspettando l’arrivo delle unità DVD riscrivibili prima di decidersi all’acquisto.

Sui personal computer, i DVD a sola lettura sono la norma, e hanno rimpiazzato quasi per intero i lettori di CD-ROM, diffusissimi sino a pochi mesi fa. Anche i DVD riscrivibili sono già disponibili da un pezzetto per chi usa Windows o Mac OS: si chiamano DVD-RAM. Alcune grandi marche li montano già di serie sui calcolatori più costosi, oppure si possono acquistare separatamente per un migliaio di franchi e collegarli. Funzionano come una specie di enorme floppy disk, non molto veloce ma pratico. Le cartucce DVD-RAM sono davvero immense e, per giunta, economiche. Una cartuccia del tipo più comune memorizza 9,5 GB (immaginatevi 31.000 libri grandi quanto la Divina Commedia, oppure una pila di 7.750 floppy disk) divisi però in due parti. Le cartucce, infatti, hanno due lati e vanno girate per accedere alla seconda metà, un po’ come succedeva con i vecchi dischi long playing a 33 giri. Esistono anche cartucce a singola faccia che possono venire tolte dalla loro custodia protettiva: questo tipo può venire infilato e letto anche nei comuni lettori DVD. Una cartuccia DVD-RAM ha una vita prevista di trent’anni. Un disco DVD acquistato in negozio, per esempio un film, durerà almeno il doppio. Una videocassetta, per un confronto, perde metà della sua qualità ogni dieci anni circa.

Il Natale 2000 ha portato nelle case dei giapponesi (da sempre i più avidi consumatori di nuove tecnologie) lettori DVD che possono registrare le trasmissioni TV su dischi vergini, proprio come farebbe un comune videoregistratore. I DVD scrivibili e riscrivibili, dunque, oggi sono a disposizione di chi usa un calcolatore ma non di chi vuole usarli per registrare una trasmissione televisiva. Questo accade perché un disco DVD video memorizza i fotogrammi in una forma compressa e crittografata ed è molto difficile per un apparecchio eseguire compressione e codifica mentre sta registrando il video. Come accade sempre nell’elettronica di consumo, l’impresa complessa di oggi è la banalità di domani: è probabile che entro l’anno i prodotti giapponesi arriveranno anche nel nostro continente.
Il prossimo passo consisterà nel mettere a contatto i DVD scrivibili con le telecamere digitali. Le piccolissime (e costosissime, per ora: oltre duemila franchi quelle migliori) telecamere DV hanno raggiunto le dimensioni di un pacchetto di sigarette e registrano video nitidissimo su cartucce grandi quanto una scatola di cerini. Quando però vogliamo trasferire il filmato a un amico siamo costretti a riversarlo su una comune videocassetta VHS, perdendo di molto in qualità. Le telecamere digitali montano uno speciale connettore chiamato FireWire (o anche iLink, oppure IEEE 1394: i tre nomi rappresentano la medesima tecnologia). Attraverso quel connettore il video può venire inviato nella sua forma più pura, come una sequenza di bit, ad altri apparecchi digitali. Anche in questo caso, sono i proprietari dei personal computer più moderni gli unici a potersene avvantaggiare per ora. Un connettore FireWire è montato di serie sui migliori calcolatori Apple e Sony (e aggiungibile come extra agli altri) e permette a quelle macchine di importare il video digitale. Usando poi un programma dedicato ci è possibile fare montaggio, applicare effetti speciali, aggiungere titoli e sottotitoli, riversare il risultato su disco rigido o di nuovo sulla telecamera. Il tutto senza perdere un solo fotogramma, senza abbattimenti di qualità, grazie al formato digitale.
Il connettore FireWire è destinato a fare la sua comparsa anche sui lettori DVD riscrivibili, e permetterà dunque il trasferimento del video digitale direttamente su disco. Il video avrà così completato la sua transizione dal secondo millennio (analogico: videocamera 8mm, videoregistratore e moviolina) al terzo millennio (digitale: videocamera DV, unità DVD e personal computer).


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