DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

Windows XP

Nelle parole di Bill Gates: “sarà la più importante versione di Windows dai tempi di Windows 95”. L’architetto in capo di Microsoft, come ama definirsi, le ha pronunciate il 13 febbraio 2001, durante la presentazione al pubblico di Windows XP -- che però non sarà pronto sino a fine anno. La sigla XP sta per “esperienza”: Microsoft ha deciso di non inserire più l’anno di rilascio nei nomi dei suoi prodotti, com’era abituata a fare dai tempi di Windows 95. Il motivo: il rilascio quasi contemporaneo di Windows 2000 (per professionisti) e Windows Millennium (per consumatori) ha confuso molti utilizzatori. XP è basato su Windows 2000, ma ciononostante la speranza di Microsoft è che questo sistema operativo venga adottato da tutti i suoi utilizzatori, permettendo così alla casa di Redmond di sviluppare e mantenere un solo sistema operativo anziché due.
Durante l’evento mediatico, Gates ha mostrato una versione provvisoria di XP. Nella visione di Microsoft, il nuovo sistema operativo è destinato a girare su calcolatori che restino sempre accesi: per questo motivo sarà possibile “addormentare” il calcolatore senza spegnerlo e risvegliarlo nel giro di pochi secondi. Comprenderà una fila di applicazioni che permettono di gestire la musica digitale, il video delle telecamere DV, i film DVD. Permetterà a tutti i membri della famiglia di costruirsi un proprio ambiente di lavoro, personalizzando lo sfondo di scrivania, proteggendo i propri documenti, bloccando l’accesso ad alcune funzionalità ai bimbi più piccoli, lasciando attivi i programmi usati per lavoro dai genitori (come un sistema di ricezione fax) quando i figli giocano. XP mostrerà a video una nuova interfaccia chiamata “Luna”: finestre menu e icone sono state ridisegnate per semplificare l’aspetto del nuovo sistema operativo. I cinque programmi che usiamo con maggior frequenza vengono automaticamente presentati in primo piano nel menu di Avvio, insieme a Internet Explorer e Outlook Express. Microsoft lo definisce addirittura “un cambio dello stile di vita” e la parola più invocata durante la conferenza stampa di presentazione è stata “mamma”: nel senso di “un sistema operativo che anche mia madre potrebbe usare”.
Nei giorni successivi alla presentazione sono trapelate altre notizie su Windows XP: alcune di queste completano il quadro con pennellate che meritano una riflessione. XP conterrà una massiccia serie di misure contro le copie abusive di se stesso e del software. Per esempio, il programma che gestisce la musica digitale tralascia il popolarissimo (e non protetto) formato MP3 a favore del formato SAP inventato da Microsoft e che incorpora un sistema di protezione contro la copia e la ridistribuzione degli originali. Soprattutto, si potrà installare XP al massimo due volte (tipicamente, su un calcolatore di tavolo e su un portatile) e a ogni installazione sarà necessario permettere al sistema di collegarsi con Microsoft e di inviare i dati sulla installazione. Non solo chi cambia il computer acquistandone uno nuovo, ma anche chi lo aggiornasse significativamente dovrebbe chiedere telefonicamente a Microsoft il permesso di reinstallare XP. Inoltre, il sistema operativo funzionerà per un massimo di 50 giorni prima di richiedere a Microsoft il permesso di convalidare l’installazione o auto-disabilitarsi: questo meccanismo potrebbe permettere a Microsoft di chiedere una somma mensile per il noleggio di XP, anziché un costo iniziale per l’acquisto. Lo stesso principio varrà per i nuovi programmi di Microsoft, come Office XP, che si potrà utilizzare un massimo di 50 volte prima che venga richiesta la riattivazione. Tutte le informazioni sull’utilizzo saranno memorizzate in una forma altamente crittografata, senza usare il cosiddetto “registro di configurazione” che gli hacker possono manipolare. Alcuni esperti hanno espresso perplessità, facendo notare che tutte le versioni correnti di Windows sono fragili e richiedono frequenti reinstallazioni: complicare questo processo già di per sé sgradevole non incontrerà il favore dei consumatori.
Più apprezzata, ma anch’essa controversa, è la possibilità di far controllare un sistema XP da un utente remoto attraverso Internet. Un esperto (un tecnico, un consulente) potrà venire contattato per posta elettronica, inviandogli uno speciale gettone che gli permetterà di prendere il controllo totale del nostro computer da lontano, compreso l’uso del mouse e l’osservazione di ciò che appare sul monitor. L’idea di Microsoft è che ciò farà risparmiare miliardi alle aziende sui costi di manutenzione e assistenza: viceversa, associazioni di tutela della privacy ed esperti di sicurezza informatica hanno richiesto già durante la conferenza stampa di presentazione che la casa di Bill Gates presenti pubblicamente tutti i dettagli sul sistema, per garantirci che non contenga “chiavi apribili con passepartout” o falle che un malintenzionato potrebbe sfruttare -- ottenendo per ora, a loro dire, risposte incomplete.
I più irritati, nelle settimane successive alla presentazione, si sono dimostrati essere gli utilizzatori di Macintosh, il sistema operativo concorrente di WIndows. “L’unica novità in XP è la lettera P”, ha dichiarato su un forum pubblico un sostenitore della piattaforma. Facendo notare che il nuovo sistema operativo Mac OS X (presentato pubblicamente a inizio 2000 e in vendita dal 24 marzo 2001) contiene una nuova interfaccia utente ripensata per rendere più semplice l’uso del calcolatore, programmi per la gestione di musica DVD e video amatoriale, “sonno” del computer e suo risveglio in meno di un secondo e via dicendo. “Hanno rubato anche la paperella!” ha fatto eco un altro appassionato: effettivamente nelle schermate di XP dedicate alla multiutenza si nota l’immagine di una papera di gomma identica a quella che si incontra in Mac OS versione 9. Microsoft, per una volta, cede anche se di pochissimo: la paperella sparirà nella versione definitiva di XP.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.