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Computer in palmo di mano

Palmare: un calcolatore così piccolo da stare nel campo di una mano. Sino a un paio d’anni fa, il palmare era un giocattolo di lusso per tecnocrati viziati o uno strumento specializzato per alcune categorie professionali (medici in corsia, agricoltori sul campo, venditori itineranti e via elencando).I palmari del 2001 invece sono strumenti di lavoro eclettici, maturi, universalmente utili.
Tolto dalla confezione, un palmare si comporta come la più intelligente delle agende elettroniche: gestisce contatti, agenda e cose da fare, ha l’orologio e gli allarmi per ricordarci di un appuntamento. C’è una calcolatrice e un sistema per la gestione delle spese correnti. Possiamo usarlo come un taccuino e prendere appunti. Lo schermo è sensibile al tocco e gli oggetti sullo schermo si manipolano con uno stilo fornito con l’apparecchio: quasi sempre non c’è tastiera. Può sembrare poco, per un oggetto che costa tra i 100 e i mille euro. Così non è: questa non è un’agenda ma un computer, con un processore dignitoso e una memoria di lavoro compresa tra gli 8 e i 32 MB (milioni di caratteri). Possiamo caricarvi altri programmi, aggiungere espansioni e moduli aggiuntivi, collegarlo a un personal computer Windows o Macintosh per scambiare informazioni. La connessione avviene attraverso un cavetto seriale (per chi possiede un computer non nuovissimo) o con un cavo USB. La disponibilità di programmi oggi è davvero vasta. Su Internet si trovano migliaia di applicazioni scaricabili, a pagamento o gratuiti. C’è la cartina di New York completa di indirizzi di alberghi e ristoranti, il programma di elaborazione testi che può leggere i documenti creati con Microsoft Word, soluzioni per Internet, giochi a bizzeffe che spaziano dagli scacchi ai videogame, vocabolari e dizionari, centinaia di classici della letteratura da leggere a video e chi più ne ha più ne metta. Il programma AvantGo, gratuito, permette di navigare su Internet usando un palmare: se questo si può collegare alla Rete (magari attraverso un cellulare) la navigazione è istantanea, altrimenti possiamo usare un calcolatore da tavolo per ricevere le pagine e poi inviarle al palmare via cavo. AvantGo esiste in due versioni, per tutti i palmari più diffusi. Sul mercato infatti esistono più tipi di sistemi palmari, differenti e incompatibili tra loro. Il più diffuso (nove milioni di esemplari venduti al mondo, pari all’ottanta per cento del totale) è il tipo Palm, prodotto oltre che da Palm stessa anche da Sony e Handspring. Il Palm è stato progettato da zero per essere piccolo e veloce, quindi funziona bene anche con un piccolo schermo in bianco e nero, può lavorare un mese con due pilette o in alternativa due settimane con una batteria ricaricabile. Ha la più vasta libreria di programmi: chi visita il sito Internet www.palmtracker.com viene accolto da una lunga pagina che quotidianamente elenca le novità del giorno. Per scrivere o prendere appunti, l’utilizzatore deve imparare a usare il sistema Graffiti, un semplice alfabeto che permette al Palm di riconoscere la nostra grafia senza commettere errori. Graffiti è molto simile allo stampatello maiuscolo, con poche differenze: per esempio, la U va disegnata a sinistra a destra e la V da destra a sinistra, per evitare confusioni. Chi si trova male con Graffiti deve far apparire a video una tastiera disegnata e premere i tasti con la punta dello stilo.
Il quindici per cento del mercato è appannaggio dei sistemi PocketPC (chiamati anche Windows CE), progettati da Microsoft e commercializzati da Compaq e HP. Vantaggi: sembra un sistema Windows e chi usa bene i PC si trova subito a suo agio; viene fornito con un Pocket Word e Pocket Excel, versioni miniaturizzate del software per PC che leggono i documenti prodotti con i fratelli maggiori; comprendono microfono e altoparlante di bordo. Per scrivere a video si usa la tastiera disegnata. Svantaggi: hanno schermo a colori, più nitido ma più costoso, quindi non vanno a pila ma a batterie che durano ore, non giorni; si collegano solo ai PC e non anche ai Macintosh.
L’ultimo cinque per cento del mercato è appannaggio dei sistemi Psion-Epoc, tutti dotati di una piccola tastiera reale. Tutti i palmari di tutti i tipi colloquiano con noi in italiano.
I palmari più diffusi accettano, come accennavamo all’inizio dell’articolo, moduli di espansione che aggiungono nuove capacità. Esistono, per esempio, moduli che trasformano il Palm V o gli Handspring in un telefono cellulare GSM. Altri moduli aggiungono funzioni GPS, e permettono di localizzare la propria posizione su una cartina a video, con assoluta precisione, grazie all’uso del satellite. Altri ancora trasformano il palmare in un riproduttore stereo digitale, aggiungendo la memoria necessaria per gestire l’audio nel popolare formato MP3. Spendere un migliaio di franchi per trasformare un palmare (già costoso di suo) in un cellulare può sembrare una pazzia, ma ci sono situazioni in cui è utilissimo portarsi dietro un singolo dispositivo capace di tutto e ci sono persone che debbono gestire agende di contatti ricche di centinaia o migliaia di numeri telefonici. In quest’ultimo caso diventa possibile gestire l’agenda su un computer da tavolo, magari scaricando numeri e indirizzi da Internet o da un CD, inviarla al palmare e ritrovarsi automaticamente tutti i numeri telefonici aggiornati e pronti all’uso.


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