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La vacanza che fa clic

Tre miliardi di euro nel Duemila, che saliranno sino a dodici nel 2003: è la stima più attendibile del valore complessivo per le vendite di viaggi e vacanze attraverso siti Internet europei. Una cifra davvero ragguardevole: eppure rappresenta solo l’un per cento delle spese nel settore e non si avvicina al livello del sette per cento già toccato negli Stati Uniti. Le vendite di merci sulla Rete languiscono e le vendite di servizi non sono mai davvero decollate, ma chi si occupa professionalmente di turismo ha occhi e orecchi solo per questo comparto del mercato. La rivoluzione è partita da cinque anni, con la vendita su Internet di biglietti e di viaggi dell’ultim’ora (cioè gli ultimi posti disponibili -- a prezzo stracciato -- su un aereo o in un viaggio organizzato). In Germania, per esempio, le Ferrovie offrono sconti superiori al 50% a chi acquista il biglietto sul sito bahn.de, e nel 2000 hanno incassato oltre venti milioni di Euro attraverso Internet. Il drastico calo nei prezzi dei voli aerei, di cui si è certamente accorto chiunque viaggi di frequente, ha proprio Internet come motivo principale. Le compagnie aeree stanno persino progettando un sito-ombrello, orbitz.com, per vendere i propri biglietti in prima persona, scavalcando le imprese come lastminute.com che hanno fatto la propria fortuna sulla Rete.
Il prossimo passo, per le aziende che guardano a Internet, è invadere il mercato delle vacanze a pacchetto, il turismo formula tutto compreso, che rappresentano il prodotto più profittevole. In Europa, il novanta per cento dei turisti preferisce queste formule alle soluzioni fai-da-te che invece vanno per la maggiore tra gli americani. Inoltre, il turista si regala spesso viaggi piuttosto costosi: la media è di ben 1200 euro. Un consumatore però non incontra difficoltà nell’acquistare un biglietto aereo su Internet: deve solo scegliere l’aeroporto di partenza e quello d’arrivo; viceversa, la scelta di una vacanza desta molte più domande. Il sovrapprezzo richiesto dall’albergo quattro stelle vale la pena? Basteranno tre giorni per visitare Praga? Non capiterò a Sri Lanka nella stagione dei monsoni? Una agenzia di viaggi può aiutarci a prendere una decisione, specialmente quando incontriamo un venditore che è già stato nel luogo che ci interessa, mentre un sito Internet non si presta. È questo il motivo per cui i grandi tour operator spesso regalano viaggi promozionali ai dipendenti delle agenzie.
I maggiori operatori del turismo comprato in Rete stanno lavorando su due fronti per aggirare questo ostacolo. Primo: si progettano affollati siti web-comunità, dove il navigatore dell’Internet può sia acquistare la sua vacanza che discuterne (via tastiera) con altre persone: l’idea è che potrà parlare dei suoi dubbi sia con altri visitatori che stanno prendendo in considerazione la medesima vacanza sia ottenere opinioni da gente che si è già recata nel luogo che gli interessa. Secondo: la tradizionale inflessibilità dei viaggi “tutto compreso” verrà abbandonata e si permetterà al turista di realizzarsi itinerari personalizzati. Il tour operator, infatti, normalmente realizza il viaggio-pacchetto preselezionando alberghi, guide, escursioni e biglietti aerei tratti da un amplissimo listino fornito da fornitori del luogo. L’idea è che l’intero listino del fornitore verrà messo a disposizione del turista attraverso il sito Internet del tour operator, consentendoci una varietà inaudita di opzioni. La ebookers, una azienda americana, sarà probabilmente la prima a offrire questo servizio anche in Europa.
Il turista dotato di modem può trovare informazioni interessanti anche sui siti dedicati all’informazione. Ne erano sorti a centinaia, come funghi negli ultimi due anni, ma oggi l’offerta si è consolidata, perché mantenere aggiornato un sito di buona qualità è una operazione molto costosa. Per esempio la Webcity, una azienda francese, nel gennaio 2000 aveva deciso di impiantare una base d’operazioni in tutti i maggiori Paesi d’Europa, ma sei mesi più tardi ha chiuso tutte le filiali tranne quella belga. La quasi omonima ma concorrente Wcities, invece, ha scelto una strategia differente: impiega oltre 1700 collaboratori sparsi in tutto il nostro continente per mantenere aggiornate le informazioni su mostre, spettacoli, fiere, manifestazioni e celebrazioni che si svolgono nelle città d’Europa. Rivende poi questi contenuti ad alcuni siti web che si occupano di turismo, che le mostrano ai loro visitatori nelle varie lingue e con taglio personalizzato. La spagnola LaNetro sta cercando di costruire una soluzione in cui il turista in una prima fase usa Internet per raccogliere le informazioni che gli servono per pianificare il viaggio, e una volta giunto sul posto ottiene indicazioni spicciole (l’indirizzo di un ristorante, gli orari di apertura di un museo) attraverso un telefono cellulare WAP. La Aktivist.net, una impresa finlandese, offre informazioni turistiche sulle nazioni dell’Est Europa e la Finlandia, ma per ora ottiene la maggior parte degli utili attraverso una rete di quindici riviste che pubblicano quelle informazioni su carta. Il sito Internet, pur interessante, per ora è marginale nella strategia della società, che punta al 2005 come primo anno in cui ottenere la maggioranza degli utili dalla Rete. Chi va piano, si sa...


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