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Ridateci la paperella

Esultate, oh possessori di un personal computer. Il gran giorno è arrivato. Finalmente si sono decisi a produrre un sistema operativo moderno e robusto, di modo che una applicazione che si blocca non possa trascinarne altre con sé. Lo hanno dotato di una interfaccia nuova, elegante eppure semplificata. Ci hanno messo una gestione robusta della multiutenza, di modo che tutti i membri di una famiglia possano costruirsi un ambiente di lavoro personalizzato quando condividono un computer. Questo nuovo sistema operativo viene fornito con una collezione di applicazioni utili: un programma per gestire la musica e catalogarla e ascoltarla, un programma per montare filmati digitali, un programma per i DVD. Il nuovo sistema operativo è stato presentato alla stampa dal numero uno della società, che per l’occasione si è presentato in vestiti casual neri, e che si chiama... Bill Gates!


Sorpresi?

Forse stavate pensando a Mac OS X, il nuovo sistema operativo di Apple, le cui caratteristiche sono note da fine 1999. A febbraio scorso Microsoft ha annunciato che svilupperà un nuovo sistema operativo chiamato Windows XP, con le familiari caratteristiche che vi ho descritto sopra. Lo slogan di Jobs “il centro della vostra vita digitale” è curiosamente simile a quello MS: “un nuovo stile di vita digitale”. Alle scopiazzature di Microsoft però noi utenti Mac siamo abituati da sempre. Trovo più interessante aggiornarvi sulle idee originali di XP che non hanno parallelo in Mac OS X.


Grande xp-fratello

Si potrà installare XP al massimo due volte e a ogni installazione sarà necessario permettere al sistema di collegarsi con Microsoft e di inviare i dati sulla installazione. Chi cambia il computer acquistandone uno nuovo e anche chi lo aggiornasse significativamente dovrebbe chiedere telefonicamente a Microsoft il permesso di reinstallare XP. Il sistema operativo funzionerà per un massimo di 50 giorni prima di richiedere a Microsoft il permesso di convalidare l’installazione o auto-disabilitarsi. Adottando la tecnologia “dot-net” di MS, i file non verranno salvati sul disco rigido del PC, ma sui server di microsoft.net (per una piccola somma d’abbonamento): l’idea è che così diverranno utilizzabili al proprietario anche quando si trova alla tastiera di un PC diverso, ma c’è qualcosa d’inquietante a sapere che MS conserverebbe tutti i documenti del mondo.
Un tecnico o un consulente potrà venire contattato per posta elettronica, inviandogli uno speciale gettone che gli permetterà di prendere il controllo totale del PC da lontano, compreso l’uso del mouse e l’osservazione di ciò che appare sul monitor -- ricordate Timbuktu, quel programma apparso originalmente per Mac? L’idea di Microsoft è che ciò farà risparmiare miliardi alle aziende sui costi di manutenzione e assistenza: viceversa, esperti di sicurezza informatica hanno richiesto già durante la presentazione che la casa di Bill Gates presenti pubblicamente tutti i dettagli sul sistema, per garantirci che non contenga “serrature apribili con passepartout” o falle che un malintenzionato potrebbe sfruttare -- ottenendo, almeno per ora, risposte incomplete.


L’ultima paperella

Nel sistema multiutenza di XP gli utenti hanno associata un’icona, come in Mac OS 9. Una di esse è una paperella di gomma. Identica a quella di Mac OS 9. Dicono che l’hanno presa da un CD di clip art. E qui mi inalbero e non transigo: ridateci la paperella!