DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

Cave canem

Ricevo, attraverso la mia mailing list su Internet, un interessante messaggio da un lettore. Lo pubblico qui, traducendolo in italiano.

> Ciao a tutti
"Ciao a tutti."

> ho trovato in giro...
"Mi sono messo in contatto con un gruppo di ladri, ignorando (a) il buonsenso (b) la legge e (c) l'etica. Oltre ad altre opere dell'ingegno, ho ivi rubato..."

> ...un aggiornamento per Mac OS X siglato 4L7 di 6,3 MB.
"...un pezzo di software apparentemente trafugato ai laboratori Apple. Solo un folle potrebbe installare un pezzo di software non testato e per di più passato attraverso le mani di criminali -- e che va a modificare il nucleo del sistema operativo.”

> Non si tratta dell'arcinoto 4L5 di 4,1 MB.
"Sono recidivo."

> Qualcuno ne sa qualche cosa???
"Sto prendendo in seria considerazione l'ipotesi di installarlo lo stesso."


I fatti: Mac OS X versione 10.0 viene commercializzato il 24 marzo 2001. Già dall’inizio di aprile, nei bassifondi di Internet cominciano a circolare “4L5” e poi “4L7”, due collezioni di documenti che apparentemente escono da Apple Computer e rappresentano un aggiornamento del sistema operativo. Un sito americano di serie B ha la faccia tosta di mettere il secondo pubblicamente a disposizione dei suoi visitatori per qualche giorno. Un sito italiano di serie A ha l’incoscienza di parlarne e di segnalarlo senza sprecare una parola per spiegare quanto sia arrischiato farne uso. A metà aprile, effettivamente Apple se ne esce con l’aggiornamento 10.0.1, internamente etichettato “4L12”: ma sino a quella data nessuno aveva alcuna prova che il pacchetto rubato venisse davvero da Apple, nessuno sapeva cosa facesse.
Non è finita. L’aggiornamento ufficiale, testato, definitivo non si lascia installare su una macchina che sia stata sottoposta a “4L7”. Cosa suggeriscono, senza alcuna vergogna, i siti citati? Di operare una manipolazione di basso livello del computer, togliendogli la memoria dell’installazione di “4L7”, in modo che l’installazione di “4L12” proceda. Immaginate che “4L7” contenesse una modifica nociva al sistema operativo, che Apple se ne sia accorta in fase di test, che l’abbia rimossa dall’aggiornamento ufficiale: la follia suggerita lascerebbe quella modifica installata. Nella migliore delle ipotesi, chi abbia seguito quei suggerimenti si ritrova con il Mac in una configurazione non testata. Se poi il calcolatore si comporta in modo instabile, magari se la prenderà persino con Apple.


Vi aggiorno io

Mondo senza esperti

L’episodio dimostra un fatto ben noto: il buon senso è merce rara. Ma c’è un altro aspetto della questione sul quale voglio attrarre la vostra attenzione. Mac OS X è un nuovo sistema operativo, e in quanto tale non ci sono esperti degni di questo nome. Prendete il sottoscritto (non mi si accusi di parlare male solo della concorrenza). Ho cominciato ad interessarmi alla tematica nel 1998: installai una versione pre-beta di quello che sarebbe diventato Mac OS X Server per testarlo. Usai quotidianamente X Server da quando uscì nel ‘99, la Beta Pubblica di X dal primo giorno di disponibilità (settembre scorso), la versione finale dal 24 marzo. Potrei saperne di più? No. Tutto ciò fa di me un esperto? Neppure lontanamente. Sono perfettamente conscio del fatto che sono molte di più le cose che ignoro rispetto a quelle che conosco. La qualità della mia conoscenza non è paragonabile a quella che ho di Mac OS classico, un sistema operativo che uso quotidianamente dal 1984, sul quale ho programmato a basso livello, che ho visto crescere (guadagnandoci così in prospettiva). Quando non c’è esperienza, resta solo il buon senso. Se manca anche quello...