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Mouse ottico ApplePro

Apple è riuscita a creare un mouse migliore della concorrenza combinando una illuminazione più forte; una lente prismatica di migliore qualità; una fotocamera che è in grado di mantenere il fuoco sul’85% delle superfici anche quando c’è uno scostamento di un millimetro rispetto alla distanza ideale; un processore DSP più potente che è in grado di elaborare un maggior numero di informazioni.
L’intera superficie superiore del mouse funziona da interruttore per fare clic: questo dispositivo è coperto da brevetto Apple, così come il regolatore di sensibilità che si trova sulla parte inferiore. Quest’ultimo ha tre posizioni, marcate “-”, “0” e “+”. La prima è indicata per i bambini; quando si sposta il regolatore verso il “+” questo mette in tensione una molla che rende più rigido il pulsante, in modo da richiedere una pressione più forte per cliccare. Chi ha mani più grandi può così impostare il suo mouse in modo che non faccia clic quando la mano viene semplicemente posata sul dispositivo.
L’assemblaggio del mouse avviene in speciali locali ipercondizionati e privi di polvere, simili a quelli usati per montare i dischi rigidi.

Il LED rosso (light emitting diode: dioco a emissione di luce) illumina la superficie su cui il mouse si trova a passare, permettendo al sensore di fotografarla. È inclinato di trenta gradi per sonsentire alle irregolarità della superficie di gettare piccole ombre riconoscibili.

Il sensore, posizionato nel cuore del mouse, è coperto da una lente a forma di prisma che ha l’effetto di massimizzare gli effetti dell’illuminazione della superficie. La lente riflette per tre volte i raggi di luce prima che possano raggiungere il sensore.

Il sensore ottico funziona come una piccolissima telecamera e riprende fotografie microscopiche della superficie. Le fotografie vengono inviate al microprocessore di bordo. La telecamera inserita nel mouse ottico di Apple cattura 1.500 fotogrammi al secondo e ha una risoluzione di 400 punti per pollice.

Il microprocessore DSP (digital signal processor: elaboratore in formato digitale di segnali) esamina ogni fotografia e la compara con le precedenti. Su questa base può decidere di quanto si è spostato il mouse e in quale direzione. Il DSP che Apple ha scelto per il suo Mouse Pro è in grado di gestire una accelerazione iniziale sino a 6,35 metri al secondo per secondo e nel seguito di tenere traccia di spostamenti alla velocità di 35 centimetri al secondo.

La superficie superiore è in policarbonato e funziona per intero come pulsante. Il materiale può resistere a una pressione di 318 chilogrammi senza rompersi.

Il cavo USB trasporta le coordinate X e Y calcolate dal processore verso il calcolatore centrale e il suo sistema operativo. Il cavo è del 20% più sottile rispetto a quello usato nei mouse precedenti, per garantire migliore manovrabilità.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.