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Quattro idee balzane

Mi capita almeno una volta al mese che un lettore mi scriva con una idea che, a suo dire, decuplicherebbe le vendite di Apple. Si tratta sempre di una di queste quattro idee balzane. Le sgonfio qui pubblicamente.

Per motivi di spazio, non pubblico gli argomenti a favore che i lettori mi sottopongono. Si tratta sempre, purtroppo, di semplici “secondo me” non fondati nei numeri e nella storia.


Mac OS X su PC

Perché Apple non sviluppa, produce e vende una versione di Mac OS X che gira su hardware PC-Intel?

Uno: Apple si ritroverebbe il compito ingrato di supportare qualche ziliardo di periferiche hardware sviluppate con il solo Windows in testa. "Ma come? Il mio macinino del caffé USB non funziona su Mac OS X per Intel? Adesso Apple mi sente!”
Due: poiché i calcolatori Intel costano meno dei calcolatori Macintosh, le vendite di Mac precipiterebbero (non c'è più senso nel comprarne uno perché non c'è più l'attrattiva del suo straordinario sistema operativo). Apple perde così quel 90% del suo fatturato che deriva dalla vendita di hardware. Guadagna in compenso un 10% se un utente PC ogni dieci acquista una copia di OS X gettando via la copia di Windows che ha già pagato, al solo scopo di adottare il nuovo sistema operativo -- bellissimo ma che però non ha software (e questo è molto, molto improbabile). Apple fallirebbe in tre mesi e Mac OS X morrebbe con Apple.


Apple adotta Intel

Perché non adottare il Pentium come processore al posto del PowerPC?

In questa variante, Apple sviluppa, produce, vende una versione di Mac OS X che gira su processore Intel e si mette a produrre computer basati su Intel. La casa di Steve Jobs dovrebbe ideare un Mac basato su Intel ma incompatibile con i PC; oppure, gli attuali utenti Mac potrebbero comprare un PC da Dell e una copia di Mac OS X da Apple, facendo perdere alla società di Jobs il 90% del fatturato. Apple correrebbe comunque il serio rischio che qualche produttore di PC trovi il modo di produrre PC compatibili anche con Mac OS X e pertanto di perdere buona parte del suo business a un clonatore che non deve supportare alcun costo di ricerca e sviluppo. Di certo, tutti noi dobbiamo buttare i nostri Mac attuali e ricomprare tutto il nostro software per seguire la transizione di Apple.


Il Mac wincompatibile

Perché Apple non realizza un calcolatore che è anche compatibile Windows, di modo che possa beneficiare anche di quei programmi che non vengono portati sotto Mac OS?

Primo motivo: Apple ci ha già provato nei primi anni Novanta, con macchine che contenevano anche un Intel 486. Non se ne sono vendute molte, tanto che la produzione è cessata. Secondo motivo: se pure l’idea prendesse piede, avrebbe come effetto immediato quello di convincere tutti gli sviluppatori che basta scrivere applicazioni pensate per Windows. Esse infatti girerebbero anche su Mac, coprendo così il 99% dei nuovi calcolatori in produzione. A questo punto un Mac sarebbe solo un PC più costoso che è anche in grado di far girare alcuni vecchi programmi Mac-only, le vendite crollerebbero e...


Il Mac OS in licenza

Perché Apple non ha concesso il Mac OS e l’architettura Macintosh in licenza, nel 1986? Avrebbe costutito una (più valida) alternativa a Windows e sarebbe diventata più ricca di Microsoft.

Apple ha provato a concedere licenze di clonazione nel 1995-96 ed è quasi fallita. Forse provandoci dieci anni prima le cose sarebbero andate diversamente, ma forse sarebbe fallita sul serio. Con i se non si fa la storia. Alcune certezze. Microsoft è sempre stata una società che produceva software, Apple una società di hardware: poco pensabile abbandonare completamente il settore che dava tanti successi per imbarcarsi in una avventura senza certezze. Nel 1986 Apple era più grande di Microsoft e Compaq messe insieme, guadagnava molto di più e investiva in ricerca e sviluppo il doppio delle due altre società sommate.