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Tre sulla torre

A Cupertino c’è una torre, e sopra la torre ci sono uno scienziato, un ingegnere e un uomo del marketing. Chi buttiamo di sotto? Ma lo scienziato, naturalmente!

Il tempo, nell’era di Internet, fluisce in tutt’altro modo. Dovrò abituarmici. Il nuovo iMac “stile abat-jour” era stato presentato da pochissime ore quando mi arrivano due richieste di commentarlo e dissezionarlo. Sono stato costretto a rispondere che Internet ci permetterà anche di avere i comunicati stampa di Apple in pochi secondi, ma questa quantità e qualità d’informazione è sufficiente solo per i siti Internet che devono lanciare la notizia subito. Un commento richiede il tempo di dissotterrare tutti i dettagli tecnici, il tempo di studiarli e il tempo di rifletterci. Anche per questo motivo sono molto scettico quando qualcuno mi dice che Internet sarà la morte delle riviste di carta come questa.


Dimenticate gli scienziati

Torniamo alla emisfera. Il nuovo iMac è un oggetto ammirevole. Non ho ancora finito di studiarlo e, in particolare, voglio capire che cosa succede al braccio meccanico dopo due, tre o quattro anni dall’acquisto. Ho posseduto, come immagino anche voi, lampade simili in cui la lampadina finiva per planare dopo qualche tempo dall’acquisto... Ne riparleremo presto.
Per intanto, non dovete credete a quelli che dicono che IBM ci aveva già pensato. Chi ha provato a usare i NetVista sa che l’idea c’era ma la realizzazione era risibile. Se ci pensate, il mouse esisteva anche prima del Macintosh 128 e i calcolatori che inglobano il monitor esistevano anche prima dello iMac. Apple ha realizzato in ciascun caso un calcolatore in cui il principio funziona e funziona bene. Così bene che molti utenti PC hanno detto o scritto “ma certo, ma è banale”. Tutte le grandi idee sembrano ovvie, col senno di poi. Insomma, a Cupertino non ci sono scienziati che inventano il teletrasporto, ci sono ingegneri che rendono il teletrasporto facile ed elegante da usare.


Non dimenticate il marketing

I siti Web che pubblicano voci di corridoio prima degli annunci sono ormai parecchi. Quasi sempre sbagliano (prova provata: non ricordo un solo caso in cui una voce relativa a un portatile si sia confermata vera), ma sono divertenti da leggere. Anzi, mi viene il sospetto che siano costretti a sbagliare perché devono pubblicare voci per ottenere lettori e incassare pubblicità, quindi non escluso che si inventino le voci di sana pianta quando non gli ne arrivano...
Comunque, in occasione della presentazione del nuovo iMac, tutti questi siti garantivano che Apple avrebbe anche rilasciato un nuovo dispositivo tipo iPod. Qualcuno ha anche pubblicato brevi filmati di un ipotetico palmare. Qualcun’altro scriveva che Apple avrebbe aggiunto funzionalità allo iPod esistente e strada facendo avrebbe aggiunto ad esso la compatibilità con Windows.
Baggianate! L’ho già detto e lo ripeto. Apple fa il 90% del suo fatturato producendo e vendendo i Macintosh. Apple può certamente produrre anche altre cose, (dal software applicativo al sistema operativo agli iPod) ma se ne preoccupa davvero solo se queste altre cose servono a vendere più Macintosh. iPod esiste perché Mac deve diventare “il centro della nostra vita digitale”, quindi Apple non ha interesse a farlo funzionare bene con Windows, non ha interesse a farlo costare poco. Dev’essere il migliore e deve lavorare al 100% con Mac.


Dimenticate Microsoft

Grazie al cielo, alcune cose non cambiano mai. Ventiquattro ore dopo la presentazione del nuovo iMac anche Bill Gates ha stupito il mondo con una delle sue idee rivoluzionarie e innovative. Lo scienziato-in-capo di Microsoft ha spiegato ai lemm... pardon, alle masse di fedeli scalpitanti che sta progettando di collegare tra di loro i PC nientepopodimeno che in una rete senza fili. Ah, quell’uomo ne sa una più del diavolo, come sempre. Chissà come gli sarà venuta.

Il primo calcolatore Apple posseduto da Luca Accomazzi non aveva le minuscole, altro che FireWire, viziati giovani del giorno d’oggi...