DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

Le relazioni pericolose

Da un quotidiano di fine 2002: “noto giornalista informatico penetra nella sede di grande azienda di telecomunicazioni e fa una strage con un temperino. Rinvenuto il diario dello squilibrato, oggi ne pubblichiamo una prima puntata”.


Venerdì 22-02, 22:30. Caro diario, sono appena rincasato e ho trovato che la mia ADSL non funziona. Nel fine settimana sarò via: spero che lunedì tutto sia a posto.
Lunedì 25-02, 9:39. Caro diario, la ADSL è sempre morta. O, per meglio dire, non arriva risposta dall’altra parte... Sul modem, la spia che segnala la presenza di linea è perennemente accesa. Quando provo a collegarmi la spia che indica l’invio di pacchetti lampeggia, ma quella che dovrebbe segnalare l’arrivo di una risposta resta spenta. Ho chiamato l’assistenza tecnica di Infostrada, il mio fornitore. Una ragazza comprensiva ha preso nota e garantito che interverranno presto.
Martedì 26-02, 19:15. Carissimo diario, sono un po’ sorpreso. Rincasando ho trovato in segreteria un messaggio: “Sono un tecnico di Telecom, ho controllato in centrale ma mi risulta che la linea portante ci sia, eventualmente richiami”. Buffo... Ero stato così chiaro nello spiegare i sintomi... Ed è chiaro che la linea c’è, è la stessa che uso per le chiamate in voce. Il tecnico non ha lasciato nessun numero da richiamare. Si sarà dimenticato? Al numero di Infostrada un ragazzo comprensivo e amichevole ha preso di nuovo nota del mio problema e promesso un intervento.
Sabato 2-03, 18:05. Diario mio, sono sconvolto. Mi ha chiamato sul cellulare un sedicente tecnico di Telecom Italia. Mi fa (non mi invento niente): “Io dovrei venire da lei ma sono ancora a Milano e lei sta a Rho e sono quasi le sei e mezza. Mi avevano detto di controllare il suo impianto di casa perché non c’è la linea. Richiami Infostrada lunedì e prenda un altro appuntamento così vengo io o uno dei miei colleghi, No, non può prenderlo adesso con me, io magari lunedì sono anche a Saronno. Un problema a livello di apparati di centrale, lei dice? Non ne so niente e comunque a me hanno detto di controllare il suo telefono di casa.”
Da Infostrada mi ha risposto l’ennesima ragazza simpatica e disponibile e inutile. Non ci voleva quasi credere. Spiega che gli impianti di rete sono Telecom ed è Telecom l’unica che può e deve intervenire. Promette una terza segnalazione dove sia chiaro che il problema sta nel server.
Martedì 5-03, 20:05. Diario, diario, in che tempi viviamo? Stasera ho trovato un fogliettino nella cassetta delle lettere. È intestato “SIP” ma qualcuno ci ha tirato sopra una riga a penna blu e scritto Telecom. Dice “Siamo passati per riparare il telefono e non abbiamo trovato nessuno, chiami il 187”. Non solo non ha senso, ma bastava che mi chiamassero a uno dei numeri che hanno per prenderlo subito, l’appuntamento. In Telecom i telefoni non ce li hanno? L’impotente di turno in Infostrada non sapeva proprio cosa dire. Mi ha confessato che loro (così come tutti gli altri fornitori di connettività ADSL) hanno solo un indirizzo di mail di Telecom Italia, corrispondente a un ufficetto di Bari: non possono fare altro che scrivere lì e tenere le dita incrociate.
Mercoledì 6-03, 10:30. Caro diario, tra ieri e oggi ho chiamato il 187. Di solito suona a vuoto. Una volta mi ha risposto una signora che mi ha detto di chiamare lo 800018787. Stamattina quel numero ha risposto, mi hanno detto che loro non c’entrano niente. Al tredicesimo tentativo sono riuscito a parlare con una telefonista: ho cercato di spiegarle, lei mi ha tenuto in attesa per un sacco di tempo e poi mi ha detto che mi farà chiamare da un tecnico. Per prendere un appuntamento e venire a casa mia a controllare la linea.
Domenica 10-03, 24:00. Sai, ho riflettuto molto su queste mie disavventure. Sarebbe forte la tentazione di dire che deve esserci una volontà maligna da parte di Telecom, che cerchi di danneggiare i clienti della concorrenza. Ma non credo che le cose stiano così. Credo che l’unica entità onesta tra tutte quelle con cui ho avuto a che fare sia quel foglietto trovato in cassetta. Sotto sotto c’è sempre e solo la SIP. Antitrust? Una parola vuota. Forse una presa in giro. Infostrada vende servizi che non sa o non può gestire; Telecom non prova nemmeno a far funzionare le cose. Buonanotte, diario.

--

La ADSL di luca@accomazzi.net è stata riparata in 12 ore quando lui ha fatto rimostranze con gli uffici stampa. Egli dunque consiglia a tutti di diventare giornalisti.