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Steganografia

Sino a pochi mesi or sono, pochissime persone sulla terra avevano sentito parlare dell’arcana scienza conosciuta come steganografia. Poi, il più segreto tra i servizi segreti americani, la NSA, ha lasciato trapelare che il noto terrorista internazionale Osama bin Laden fa uso di tecniche steganografiche per disseminare i suoi ordini alla sua rete di fanatici religiosi sparsi nel mondo, trascinando la steganografia sotto la luce dei riflettori.
Se da bambini avete scritto un messaggio invisibile con il succo di un limone su un foglio di carta, per poi provare a scaldarlo e vederlo apparire, sapete già cosa sia la steganografia: la scienza che studia come nascondere il contenuto di una comunicazione. L’idea non è nuova: Erodoto scrive che i greci riuscirono a ricevere informazioni sulle intenzioni bellicose di re Serse grazie a una loro spia che vergò il suo rapporto su una tavoletta di legno e la ricoprì poi di cera, la nascose in mezzo a un carico di tavolette simili e la fece passare ai controlli come un supporto vergine per la scrittura.
Nell’era di Internet, esiste un intero universo digitale di informazioni dentro le quali nasconderne altre. Un semplice ma interessante metodo steganografico digitale si chiama “snow” e prevede l’invio di un lungo messaggio di posta elettronica dall’aspetto innocente. Ogni riga di testo del messaggio, però, contiene in coda un certo numero di spazi bianchi. Contando e osservando la disposizione di quegli spazi, il vero messaggio emerge. Oltre ai suoi evidenti aspetti rocamboleschi, da romanzo thriller, la steganografia ha anche un utilizzo perfettamente legittimato: viene usata per “firmare” le opere dell’ingegno distribuite in formato digitale, per impedirne il furto. L’informazione nascosta con metodi steganografici funziona, insomma, come la filigrana di una banconota: è normalmente invisibile ma permette di riconoscerne l’autore. I fotografi che vendono i loro scatti in formato digitale sono ovviamente interessati ad impedire che il regolare acquirente distribuisca il loro lavoro o lo riutilizzi al di là della licenza d’uso pattuita: ecco che la steganografia rappresenta un metodo ideale per risolvere il problema. Un software commerciale che può venire usato a questo scopo è lo Steganos, in vendita sul sito www.steganos.com, ma bisogna sapere che esistono anche programmi, come “Stirmark” e “Unzign”, che possono tentare, spesso con successo, di rimuovere la firma steganografica senza disturbare l’immagine.
I terroristi islamici di bin Laden, invece, pare usino i metodi steganografici su immagini pornografiche e canzonette in formato MP3, due tipi di documenti di cui l’Internet è piena, per far circolare tra gli adepti ordini e comunicati. I servizi segreti, in risposta, stanno sviluppando programmi stego-detettori, che passano l’Internet al pettine e analizzano ogni immagine per cercare informazioni nascoste al suo interno.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.