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Il mito del MHz

I MHz contano, ma non troppo e ogni giorno di meno: allora qual è il calcolatore più veloce del mondo? Secondo gli addetti ai lavori questo titolo va ad ASCI White, un gigantesco elaboratore prodotto su commissione dalla IBM per il pentagono e consegnato il giorno di ferragosto scorso. ASCI White è un discendente del più famoso Deep Blue, il supercomputer che riuscì a sconfiggere il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov sfruttando una combinazione di potenza di calcolo, una sterminata biblioteca di partite storiche e programmazione innovativa. ASCI White è costato 110 milioni di dollari ed è alloggiato presso lo statunitense Lawrence Livermore National Laboratory in unità refrigerate non molto dissimili da un comune frigorifero che, se le disponessimo una di fianco all’altra, occuperebbero uno spazio equivalente a un campo da calcio e peserebbero quanto diciassette elefanti. Se aprissimo una di quelle unità, però, troveremmo una collezione di microprocessori Power, ciascuno dei quali lavora a una frequenza ben inferiore a un GHz. La potenza del calcolatore sta nel fatto che tutte le unità lavorano in parallelo e possono macinare calcoli compicatissimi. ASCII White è destinato a simulare in software il risultato di esplosioni nucleari:permetterà ai militari statunitensi di sviluppare bombe nucleari a fusione sempre più potenti senza eseguire nessun esperimento sul campo. L’idea può lasciare un po’ di amaro in bocca, ma lo strumento in sé merita rispetto e ammirazione. ASCI White è capace di eseguire 12.300 miliardi di operazioni matematiche ogni secondo (o, come dicono gli informatici, 12.300 gigaflop) e fa parte del progetto Accelerated Strategic Computer Initiative, che si ripromette di produrre un calcolatore da 100.000 gigaflop entro il 2005. Un PC basato su Windows, anche se utilizza un Pentium 4 da 2 GHz, non può sviluppare neppure un “solo” gigaflop.


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