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Linux contro Milosevich

Slobodan Milosevic all’università ha studiato legge. Sarà forse per questo motivo che l’ex uomo forte della Jugoslavia si stava difendendo tanto bene al processo intentato a The Hague. Ma la sua difesa ha subito un colpo fortissimo il 13 e 14 marzo 2002 per effetto della testimonianza di un certo Patrick Ball. Un supertestimone? No, uno studioso di statistica che, armato di un PC, del sistema operativo gratuito Linux e di alcuni pacchetti software altrettanto gratuiti come la base dati MySQL, è entrato in aula per dimostrare una verità statistica, e cioè la fondatezza della accuse di Carla Dal Ponte e dei suoi. Ball, attivista nella causa dei diritti umani, con un piccolo gruppo di collaboratori ha raccolto sul suo Linux tutte le informazioni disponibile sul conflitto del Kossovo. In totale, il dottor Ball ha raccolto tutte le informazioni disponibili sulle oltre 62.000 morti violente riconosciute tra i kossovari di etnia albanese, dando particolare rilevanza ai 10.356 decessi di persone note per nome e cognome. Ha poi categorizzato 3.848 questionari individuali. A questo punto ha inserito nel sistema tutte le informazioni conosciute sulle migrazioni interne, comprese le fughe dei rifugiati all’estero, i movimenti delle truppe serbe, i bombardamenti americani, le azioni dei guerriglieri dell’UCK -- e con programmi sviluppati ad hoc ha cercato correlazioni statistiche tra i decessi e le azioni. Il risultato: la scoperta statisticamente inconfutabile che erano le azioni serbe a provocare direttamente stragi tra i civili, mentre le iniziative di americani e resistenza non corrispondono affatto, per luogo intensità e tempo. Per esempio, Ball ha mostrato graficamente un crollo nel numero delle morti -- precipitate in prossimità dello zero -- contemporaneo al cessate il fuoco unilaterale proclamato dai serbi in occasione della Pasqua ortodossa 1999; mentre contemporaneamente l’aggressione americana invece continuava. I metodi impiegati e i fondamenti statistici dell’indagine sono pubblicamente disponibili in un rapporto di 78 pagine scaricabile liberamente dall’indirizzo http://hrdata.aaas.org/kosovo/icty_report.pdf
L’ironia maggiore sta nel fatto che gran parte dei dati inseriti nel sistema Linux proviene proprio dal governo serbo di allora: informazioni su intensità, luogo e tempo dei bombardamenti americani che gli uomini di Milosevic diffondevano a mo’ di propaganda. Per una volta almeno il proverbio ha avuto ragione: la farina del diavolo è proprio finita in crusca.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.