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Agenzia matrimoniale Internet

Ricordate quando si fusero, alla pari, il gigante dell’intrattenimento Time Warner e il gigante delle telecomunicazioni America On Line? Oggi quel momento viene ritenuto uno dei punti più caldi della “bolla speculativa Internet” e gli economisti puntano con grande vigore il dito contro quell’operazione -- dimostrando soprattutto che il Manzoni aveva proprio ragione quando scriveva che “del senno di poi son pieni i fossi”.
Ragione di più per interessarsi a una peculiare operazione di Borsa avvenuta alla fine del 2002: la azienda inglese uDate.com è stata rilevata da un società di intrattenimento americana per la bella sommetta di centocinquanta milioni di dollari, equivalente a più del triplo del suo valore di mercato. Un ritorno alle follie borsistiche degli anni Novanta? Al contrario, secondo gli esperti si tratta di una mossa prudente e sensata. Il settore nel quale si muove uDate interessa infatti un pubblico di circa cinquanta milioni di consumatori nel mondo, una cifra più che raddoppiata nel 2002 e che ha dato la spunta a utili circa quintuplicati rispetto al 2001 (quelli di uDate, in particolare, hanno segnato un bel +554%).
Stiamo parlando delle ricerche di anima gemella per cuori solitari. Le persone sole in passato si rivolgevano ai piccoli annunci dei quotidiani locali; oggi, grazie ad Internet, possono accedere a enormi basi dati di portata mondiale nel quale cercare liberamente il compagno (o la compagna) ideale, spuntando la casella “non fumatore”, circoscrivendo l’età o le lingue parlate, la fascia di reddito o la religione, la nazione di provenienza o lo scrittore preferito, e ottengono una bella lista a video comprensiva di fotografia e indirizzo cliccabile di posta elettronica. In passato questi servizi venivano offerti gratuitamente (gli utilizzatori dovevano soltanto sciropparsi una bella dose di pubblicità in linea), più di recente tutti sono passati a offrire gratuitamente i loro servizi alle signore mentre chiedono un pagamento agli uomini. Si tratta di una strategia simile a quella praticata da alcuni piano bar o discoteche in cui l’ingresso al pubblico femminile è gratuito per attirare un più ampio e pagante pubblico maschile. Oggi i principali contendenti (oltre a udate.com spiccano Yahoo Personals, match.com e matchmaker.com) sono passati a una formula interamente a pagamento e il boom del settore sta facendo nascere varianti specializzate come jdate.com (riservato agli ebrei) e persino edwina.com per coppie omosessuali. C’è anche chi ha pensato bene di far arrivare in libreria una guida semplificata per chi vuole cercare l’anima gemella su Internet pur senza saper utilizzare il calcolatore. Yahoo nel suo ultimo rapporto finanziario quadrimestrale sostiene che sono stati proprio gli abbonamenti agli annunci personali i principali responsabili della sua buona fortuna economica recente.
I lettori che, a questo punto, ragionevolmente si aspettano un chiosa ironica si trovano disgraziatamente di fronte all’articolista sbagliato. Chi scrive queste righe oggi, infatti, conobbe quindici anni fa sua moglie proprio come amica di penna che scriveva dalla Russia... E dopo tutto, in fondo al suo romanzo, il Manzoni scrive anche: “Non vi piace? Non la guardate. N’avete delle belle donne: guardate quelle.”


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.