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Il Bando di Basliea

Il 22 marzo 1989 a Basilea, sotto l’egida delle Nazioni Unite, è stato firmato un importantissimo accordo per la tutela e la conservazione dell’ambiente: la Convenzione di Basilea [http://www.unep.ch/basel/]. La Convenzione ha rappresentato un enorme passo avanti nel riconoscimento della pericolosità di alcuni tipi di rifiuti industriali. Tutti sanno che i gas clorofluorocarbonio (CFC) contenuti nei frigoriferi sono responsabili del buco nella fascia di ozono che protegge il nostro pianeta e che ci difende dal cancro alla pelle. Non tutti sanno che sono altamente inquinanti quasi tutti gli apparecchi della moderna elettronica e burotica di consumo -- personal computer, videogiochi eccetera. Per costruire un apparecchio a tecnologia avanzata vengono usati molti differenti materiali, a dozzine: inevitabilmente alcuni di questi sono inquinanti. Per esempio il piombo, utilizzato sino ad alcuni anni fa per la produzione delle batterie, è altamente inquinante: gli archeologi hanno attribuito al piombo addirittura la causa di morte di alcune mummie di epoca egizia.
Purtroppo, messe di fronte alle regole previste dalla Convenzione di Basilea, alcune grandi aziende hanno pensato bene di risolvere il problema pagando i poveri del mondo perché si facessero inquinare al posto nostro. È nato un sistema internazionale che prevede l’esportazione di rifiuti verso i Paesi più poveri: questi si accollano gli scarti dei ricchi e subiscono gli effetti delle sostanze inquinanti in cambio di versamenti in valuta pregiata di cui hanno bisogno per sopravvivere.
I responsabili della Convenzione di Basilea, dal canto loro, non sono rimasti con le mani in mano. Nel 1997 una importante aggiunta alla Convenzione ha messo al bando l’esportazione di rifiuti dai Paesi membri verso i Paesi in via di sviluppo: questo addendo è dunque conosciuto come “Bando di Basilea”. Come si può facilmente immaginare l’entrata in vigore ha conosciuto notevoli resistenze; la Svizzera per esempio ha ratificato il Bando di Basilea solo il 7 Novembre 2002.
Oggi sono centocinquantacinque le Nazioni che hanno ratificato il Bando e gli effetti positivi si stanno percependo. Per esempio, il 26 Febbraio 2003 un gruppo di sedici grandi industrie (la più grande è Hewlett Packard - Compaq) ha attivato un accordo per applicare il Bando ai calcolatori usati, facendosi carico del loro smaltimento.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.