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Comprare un computer

Il 39% dei calcolatori venduti nelle famiglie finiscono per avere come principale utilizzatore un ragazzo di età compresa tra gli 11 e i 17 anni; su un altro 34,9% l'utente egemone ha una età compresa tra i 18 e i 24. Con una distribuzione così fortemente sbilanciata a favore di giovani e giovanissimi, non c'è da stupirsi se la maggior parte di questa ondata di acquisti avviene in due momenti dell'anno ben precisi: il mese di settembre, in occasione del ritorno a scuola; e ovviamente il mese di dicembre in occasione delle Feste.
Ai genitori, spesso, spetta solo il compito di staccare un assegno dal libretto, perché la scelta di marca e modello normalmente viene effettuato dal diretto interessato. Noi abbiamo pensato di offrire qualche consiglio — senza peli sulla lingua — ai lettori che si trovano circondati di brochure sfavillanti e offerte con almeno tre zeri.
Dove e come comprare? Chi ha già un computer vecchiotto da rimpiazzare può andare a caccia di prezzi su Internet, gli altri si tuffino dentro un grande centro commerciale. Non perdete il vostro tempo cercando di spuntare uno sconto sul prezzo indicato in vetrina e non fidatevi delle spiegazioni tecniche offerte dal commesso. Da alcuni anni i fornitori di PC combattono una spietata guerra dei prezzi; così il margine di guadagno del negoziante è sempre molto basso, nei dintorni del 10% (chi vende una automobile o una TV di grande formato spesso intasca il doppio). Di conseguenza a noi consumatori conviene acquistare in una grande catena, dove il numero di scatoloni trafficati è molto alto e per questo motivo i prezzi sono i migliori; ma d'altra parte i commessi sanno a malapena cosa si trovi dentro lo scatolone.
Quale marca scegliere? Le case produttrici ai vertici sono da anni le stesse: HP-Compaq (oggi sono una cosa sola), Dell, Apple, Packard Bell-NEC, Sony per i portatili. Non ci sono più PC targati IBM, soltanto portatili. È possibile risparmiare quattrini acquistando una marca meno nota, ma fate attenzione alla garanzia: i nomi più noti dispongono di tecnici riparatori specializzati sulle loro macchine e garantiscono la presenza di pezzi di ricambio per sette anni dopo l'uscita di produzione di ogni modello; viceversa, chi acquista un PC assemblato in una cantina con pezzi prodotti a Taiwan va incontro a una piccola odissea ogni volta che qualche cosa va storto, a meno di non avere per le mani un cugino appassionato di fai-da-te informatico.
Quando, subito prima di decidervi, confrontate due calcolatori differenti e siete indecisi, mettete in primo piano le dimensioni del disco rigido (serve per archiviare i vostri documenti; lo troverete sempre sovrabbondante se lavorerete con testo e grafica, ma si riempie in fretta se vi interessa anche la musica o il video digitale) e la memoria di lavoro (chiamata RAM): in entrambi i casi chi ne offre di più è migliore. La frequenza del processore (un numero espresso in GHz) invece conta poco, perché tutti i calcolatori moderni sono sin troppo veloci per tutte le applicazioni a cui li possiamo destinare. Non dovete assolutamente far alcun caso ai GHz se i due processori sono di tipo differente — i tipi di processore sul mercato sono G3, G4 e G5 per i Macintosh di Apple; Pentium 4, Xeon, Itanium, Athlon per tutte le altre marche — sarebbe come confrontare due auto badando al numero di giri del motore. Se siete ancora indecisi confrontate anche la memoria video (chiamata anche VRAM), una quantità maggiore rende il calcolatore più scattante nelle animazioni, che oggi sono importanti non solo per i giochi. Fate anche caso a quali e quanti programmi vi vengono forniti in dotazione con la macchina, oppure rischierete di orientarvi su un modello che costa cinquanta euro in meno per poi tornare mestamente al negozio e spenderne dieci volte di più per un programma di trattamento testi.
Un programma sempre fornito è il sistema operativo, cioè l'ambiente di lavoro nel quale opererete: i più semplici a usarsi sono Mac OS X e Windows XP (di quest'ultimo vi basta la versione "home", non sprecate quattrini con la ben più costosa "pro"). Se state acquistando una macchina che include il monitor prendete in considerazione anche le caratteristiche di questo: qualità grafica offerta (espressa in pixel) e luminosità.
Portatile o macchina da scrivania? Il primo può accompagnare uno studente a scuola o alla Università, il secondo è più espandibile. Un buon portatile oggi ha poco da invidiare per prestazioni ai fratelli più grossi, ma costa significativamente di più e normalmente monta un disco rigido più piccolo. Chi si indirizza al portatile faccia massima attenzione alla durata della batteria (quella dichiarata dal produttore è sempre molto ottimista).
Se oltre al calcolatore vi porterete a casa una stampante, tenete presente che ce ne sono di due tipi. Quelle a getto d'inchiostro (o inkjet) sono più piccole, molto più economiche, stampano anche a colori; quelle laser stampano più in fretta, hanno vita molto più lunga e con un singolo cartuccione d'inchiostro (il toner) sfornano migliaia di fogli.
Chi deve stampare occasionalmente si orienta verso il primo tipo: va benissimo, però cercate di fare caso non solo al prezzo dell'apparecchio ma anche a quello delle cartucce, perché vanno cambiate frequentemente. Scoprirete che spesso due cartucce d'inchiostro di ricambio costano più della stampante nuova (è una mezza fregatura inventata dai produttori, che vi vendono la stampante sottocosto sapendo che poi si rifaranno con le costosissime cartucce). Esistono cartucce non di marca che costano molto meno e vanno benissimo. Se vorrete stampare spesso a colori cercate un modello che usa una cartuccia separata per ogni inchiostro colorato e finirete per risparmiare. A proposito di mezze fregature: chiedete esplicitamente se il cavo che collega la stampante al calcolatore è compreso nel prezzo, perché quasi sempre manca.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.